L’autista di un bus Eav e il proprietario di un’auto sono indagati per omicidio stradale.

E’ questa la prima clamorosa svolta nelle indagini sulla morte di Ciro Lomaistro, il 50enne vicequestore del Reparto Mobile di Napoli, deceduto sul colpo ieri sera poco dopo le 19.30 in seguito ad un incidente a bordo della sua moto nei pressi del civico 91 di via Solfatara.

Il compianto vicequestore Ciro Lomaistro

Secondo la primissima ricostruzione dei fatti, il poliziotto (che abitava alla traversa Moroder, nei pressi della storica pizzeria “Zona A”) per cause ancora imprecisate (si sospetta un avvallamento del manto stradale) avrebbe perso il controllo dell’Honda 300 SH che guidava (indossando il casco, ritrovato poi un chilometro e mezzo più avanti, poco oltre la sede dell’Accademia Aeronautica), all’altezza del parco D’Isanto e sarebbe stato schiacciato dalle ruote di un pullman del servizio di trasporto pubblico (il Monte di Procida-Napoli) che probabilmente stava tentando di sorpassare.

Questo almeno è quanto si evincerebbe dalle immagini di due telecamere di videosorveglianza, acquisite dai vigili urbani.

Il conducente del bus (un 40enne di Napoli) non si sarebbe accorto di nulla e avrebbe proseguito tranquillamente la sua corsa fino al capolinea partenopeo: solo stamattina è stato identificato e denunciato dalla polizia municipale, che ha provveduto al sequestro del mezzo pesante e di una fiat Panda (guidata da un 70enne di Pozzuoli) che proveniva proprio in quel momento dalla carreggiata opposta, in discesa, e che avrebbe anch’essa impattato col corpo  martoriato del povero Lomaistro.

Sarà l’autopsia sulla salma del vicequestore a fornire ulteriori elementi agli investigatori per accertare le responsabilità di questa orribile morte.

Gli inquirenti attendono anche di visionare un ulteriore filmato (registrato da un impianto privato) che potrebbe chiarire definitivamente l’intera dinamica dell’incidente.