Non sono limitate ai quattro nuovi assessori le novità annunciate dal sindaco Enzo Figliolia alla sua maggioranza nella riunione di ieri pomeriggio al Municipio.

Il Capo dell’Amministrazione, dopo aver infatti elencato a capigruppo e segretari politici della coalizione i nomi di coloro che prenderanno il posto di Carlo Morra, Franco Fumo, Teresa Stellato ed Alfonso Trincone (ossia, in ordine sparso, Alfonso Artiaco, Luisa De Simone, Paolo Ismeno e Lidia De Simone: i decreti di nomina dovrebbero essere ufficializzati lunedì, visto che Artiaco tornerà soltanto sabato da un viaggio di lavoro a Miami), ha anche comunicato due sue volontà ben precise che lo accompagneranno in quest’ultimo scorcio di consiliatura.

La prima è  l’intenzione di dotarsi di un capo di gabinetto politico (così come ce l’aveva durante il primo mandato, con Procolo Artiaco) e di affidare questo incarico all’assessore dimissionario Franco Fumo.

Franco Fumo
Franco Fumo

Un ruolo da “uomo squadra” che lo stesso Fumo pare gradisca moltissimo e per il quale, probabilmente, visti i suoi impegni professionali e personali, si sente molto più tagliato rispetto all’operatività quasi a tempo pieno richiesta da una delega amministrativa.

Fumo, tra l’altro, vanta con Figliolia un rapporto di amicizia molto solido, che ha consentito ad entrambi di superare anche momenti di tensione probabilmente insanabili se non vi fosse stato un legame così forte.

Ma, soprattutto, rispetto al Sindaco, è caratterialmente più riflessivo e mediatore, e dunque ha tutte le caratteristiche per fungere sia da consigliere “strategico” che da “diplomatico” del Primo Cittadino.

Ma è la seconda volontà espressa da Figliolia che farà sicuramente più rumore in città.

Ossia la decisione di ingaggiare Antimo Civero come direttore artistico del Comune fino al termine del suo mandato.

Un incarico che Civero ricoprirebbe gratuitamente (come sono lontani i tempi in cui, nel 2011, Figliolia quando era all’opposizione, rimproverava all’allora sindaco Magliulo di aver affidato a Tito Fenocchio una consulenza gratis…)  per allestire tutta la programmazione di eventi e spettacoli fino alla primavera 2017.

Civero (che era stato “sondato” anche per un incarico da assessore) avrebbe già dato la sua disponibilità a questo tipo di collaborazione: e d’altronde non potrebbe essere altrimenti, visto che Figliolia ieri pomeriggio ha fatto il suo nome a tutta la coalizione.

Antimo Civero
Antimo Civero

Ovviamente si tratta di un incarico destinato ad aprire un dibattito non da poco negli ambienti politici (e non solo).

Civero è infatti non solo il fondatore del Movimento Cinque Stelle a Pozzuoli (e, pare, anche in Campania) ed è tuttora un “grillino” (anche se più “osservante” che “praticante”), il che lo pone già in una posizione non certo semplice, visti i rapporti non proprio facili che intercorrono tra i pentastellati ed il Pd a tutti i livelli, ma è anche il patron del Pozzuoli Jazz Festival, ossia uno degli eventi di punta che si svolgono nella nostra città.

E, dunque, anche se formalmente da tre mesi non è più il presidente dell’associazione privata che organizza questa manifestazione, dovrà stare molto attento a non scivolare su eventuali rischi di conflitto di interesse che potrebbero derivare dalla sua nuova attività per conto dell’Ente.

Ma sarà soprattutto molto interessante capire, di questo incarico conferito da Figliolia a Civero, cosa ne pensino sia la “base” che i “vertici” del M5S.

Una cosa è certa.

Figliolia, per andare avanti in questa sua seconda esperienza da Sindaco, sta usando la tecnica del “mi faccio amico il mio nemico”.

E, dopo essersi portato mezzo centrodestra con lui alle elezioni del 2012, aver riabbracciato Fenocchio in maggioranza ed ammansito (con chissà quale “bacchetta magica”) la quasi totalità dell’opposizione, ora ha completato il quadro con Alfonso Artiaco (che nel 2012 abbandonò addirittura il Pd perché non voleva che Figliolia si ricandidasse!) e Antimo Civero.

Qualcuno già sussurra che siano, politicamente, tutti “abbracci mortali” per l’uno e gli altri.

Staremo a vedere.

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