Ogni volta che qualcuno riceve presso il proprio domicilio una multa dal Comune di Pozzuoli per una qualsiasi infrazione al codice stradale, c’è chi, in percentuale, incassa addirittura più dello stesso Municipio.

Lo abbiamo scoperto leggendo determine e delibere  degli ultimi tre anni.

Atti in cui emerge quello che appare un colossale spreco di denaro pubblico a tutto vantaggio di una società privata, la “Compunet srl” di Catania.

Un’azienda che dal 2014 (con contratto triennale), stampa, spedisce e notifica, per conto dell’Ente, tutte le contravvenzioni elevate per infrazioni al Cds, comprese quelle derivanti dalla violazione dei varchi elettronici del lungomare, telecamere che la stessa azienda ha fornito in comodato d’uso al Comune, gestendone la messa in esercizio per 47.850 euro e facendosi pagare un sovrapprezzo di 1,83 per ogni multa derivante dal transito non autorizzato in quella Ztl (come recita la determina dirigenziale 645 del 7 aprile 2015, a firma del comandante dei vigili, Carlo Pubblico).

Ma andiamo per ordine.

Guglielmo Allodi
Guglielmo Allodi

Tutto comincia, quando, meno di un mese dopo una lettera di presentazione inviata al sindaco Enzo Figliolia e all’allora assessore alla viabilità Franco Fumo il 20 giugno 2013, a firma di Guglielmo Allodi (per conto della società “Tangram”, in rappresentanza della “Compunet”: si tratta dello stesso Guglielmo Allodi che molti ricorderanno per essere stato assessore provinciale dal 2000 al 2009, consigliere regionale nel 1995 e capo staff dell’ex governatore Bassolino dal 2009 al 2010), l’Amministrazione, con la delibera di Giunta numero 93 del 17 luglio 2013, approva l’offerta dell’impresa siciliana di gestire tutti i servizi di lavorazione e spedizione delle multe emanate dal Comune.

La “Compunet” risulta infatti vincitrice di una gara europea bandita dal consorzio “Asmez” “per la lavorazione delle contravvenzioni del codice della strada”.

L'ex assessore Fumo e il sindaco Figliolia, destinatari della lettera di Allodi
L’ex assessore Fumo e il sindaco Figliolia, destinatari della lettera di Allodi

“Asmez” è un “consorzio” costituito da Enti Locali “per l’innovazione tecnologica e gestionale della pubblica amministrazione” ed il Comune di Pozzuoli sostiene di farne parte in qualità di “socio di secondo livello” (anche se in tutti i documenti pubblici che abbiamo finora consultato riguardo l’affidamento del servizio alla “Compunet”, non compare mai né il numero né la data dell’atto con cui il Municipio puteolano si associa alla “Asmez”, decisione che viene genericamente indicata come “iniziativa di precedenti amministrazioni”).

In forza di questo legame societario con la “Asmez”, il Comune di Pozzuoli può dunque non espletare alcuna gara di appalto per questo servizio e rivolgersi (così come, per fare un esempio, avviene con il “Consip”) direttamente all’azienda che offre questo servizio per conto dei consorziati.

Fatta questa doverosa premessa, veniamo ai numeri.

Il comandante dei vigili Carlo Pubblico
Il comandante dei vigili Carlo Pubblico

Con la determina dirigenziale 127 del 30 gennaio 2014, il comandante dei vigili Carlo Pubblico impegna ufficialmente le somme occorrenti per pagare il lavoro della “Compunet” sulle multe non derivanti dalla violazione dei varchi elettronici, cioè tutte quelle che non riguardano l’ingresso non autorizzato nelle zone a traffico limitato.

Per le raccomandate inviate, il Comune pagherà alla “Compunet” 222mila euro l’anno per tre anni (una media di 11,10 euro netti per ogni raccomandata spedita dalla “Compunet”).

Per la gestione dei verbali, invece, il Comune pagherà alla “Compunet” 72.956 euro l’anno per tre anni (una media di 3,65 euro netti per ogni verbale).

Quest’ultima somma, relativa sola alla gestione dei verbali, viene poi aumentata a 5,15 euro netti con un aggiornamento prezzi proposto dallo stesso comandante dei vigili ed approvato dalla Giunta Comunale con la delibera numero 4 del 10 gennaio 2014.

Ricapitoliamo, in soldoni.

Su ogni multa notificata e proveniente dal Comune di Pozzuoli per infrazioni al codice della strada che non derivano dalla violazioni della Ztl, la “Compunet” incassa 16 euro e 25 centesimi (11,10 di raccomandata più 5,15 di gestione del verbale), soldi che sono già caricati nell’importo complessivo della multa che deve pagare il cittadino, il quale dunque, nella contravvenzione, già trova il sovrapprezzo.

Una delle telecamere nella Ztl del corso Umberto
Una delle telecamere nella Ztl del corso Umberto

Invece, su ogni multa notificata e proveniente dal Comune di Pozzuoli per infrazioni al codice della strada provocate dal passaggio abusivo nella Ztl gestita da telecamere (i varchi elettronici di via Napoli, per intenderci), la “Compunet” incassa 18 euro e 8 centesimi (11,10 di raccomandata, più 5,15 di gestione del verbale, più 1,83 di gestione del varco elettronico): anche questi sono soldi già caricati nell’importo complessivo della multa che deve pagare il cittadino, che infatti, per la notifica della violazione della Ztl non riceve una contravvenzione di 80 euro (così come stabilito dal Codice della Strada), ma di 98,08 euro, ossia l’importo della sanzione più la maggiorazione derivata dal costo della “Compunet”.

Attenzione: la “Compunet” prende i suoi soldi anche se il cittadino non paga la multa.

In parole povere, il compenso a questa ditta non è legato all’effettivo incasso della contravvenzione da parte del Comune.

Alla “Compunet” basta stampare, spedire e notificare la multa per fatturare al Municipio il compenso che dovrà ricevere soltanto sulla base delle multe stampate, spedite e notificate.

Se il Comune incassa o non incassa quelle multe, non sono problemi della ditta.

Volete sapere quanto è già costato al Comune di Pozzuoli (e, dunque, alla collettività) questo lavoro eseguito dall’azienda catanese sponsorizzata dall’ex capostaff di Bassolino?

E’ tutto scritto nella determina dirigenziale numero 1513 del 6 settembre scorso, sempre a firma  del comandante dei vigili. Dal 2014 ad oggi siamo già arrivati a 2 milioni 78 mila e 868 euro di pagamenti alla “Compunet” (circa 2000 euro al giorno), 1.492.956 euro nel solo anno in corso, in cui sono già state deliberate due integrazioni (da 550mila e 650mila euro) rispetto a quanto già previsto in bilancio.

Già: il bilancio!

Lo sapete quanto ha previsto di fatturare il Comune per il 2016 di multe per infrazioni al codice della strada?

5 milioni di euro: è scritto nella relazione allegata al bilancio preventivo 2016 e contenuta nella delibera di consiglio comunale numero 152 del 31 maggio scorso.

Lo sapete invece quanto mediamente incassa negli ultimi cinque anni il Comune per queste stesse multe?

Il dato è contenuto a pagina 11 della determina dirigenziale numero 645 del 7 aprile 2015: il Comune di Pozzuoli, sull’importo delle multe fatturate, incassa mediamente il 51,50%.

Il 48,50% dei contravvenzionati, dunque, non paga!

municipioDunque, su 5 milioni di euro che si prevede di fatturare per le multe stradali nel 2016, l’incasso previsto (applicando la percentuale di riscossione del 51,50%) sarà più o meno di 2 milioni e 575 mila euro.

Sapete quanto il Comune aveva previsto di spendere per la “Compunet” nel 2016? Un milione e 428mila euro (dato peraltro già “sforato” di circa 70mila euro, e siamo ancora a settembre…)

Cioè, su 2 milioni e 575 mila euro di incassi presunti, presumiamo di dover pagare al privato il 55% di questa somma.

E’ normale che un privato che ha un servizio in concessione, debba incassare più soldi di chi gli concede questo servizio?

Possibile che il Comune, con tanti dipendenti (ed Lsu) in organico, non sia in grado di organizzare al proprio interno un servizio di stampa, lavorazione, spedizione e notifica di queste multe che sia meno costoso della “Compunet”?

Possibile che in nessun atto riguardante l’affidamento del servizio alla “Compunet”, il Comune spieghi, dati alla mano, per quale motivo sia economicamente conveniente questa concessione, raffrontando il costo/beneficio attuale con quello precedente all’avvento della società catanese?

L'assessore Paolo Ismeno
L’assessore Paolo Ismeno

E, infine, possibile che, nelle “stanze dei bottoni” del Municipio nessuno abbia mosso un dito dopo che, sia pubblicamente che con atti interni, l’attuale assessore alla finanze Paolo Ismeno ha chiaramente detto che questo appalto, a queste condizioni, è una iattura per le casse dell’Ente?

 

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