HomenewsESCLUSIVO/ Tentato suicidio a...
spot_imgspot_img

ESCLUSIVO/ Tentato suicidio a Monterusciello: la verità di Genny, il ragazzo aggredito a bastonate da Francesco

spot_imgspot_img

Ricevo e pubblico*
Sono Gennaro, il ragazzo aggredito da Francesco a Monterusciello venerdì 31 marzo e voglio raccontare la mia versione dei fatti su quanto accaduto. Quel giorno, dopo essere andato a prendere la mia  fidanzata  a scuola, ci siamo fermati  sulla villetta quando d’un tratto arriva Francesco con la bici. Ci salutiamo, ci abbracciamo e ci rincuoriamo  a vicenda, in quanto la sera prima abbiamo avuto un incidente. Apparentemente  Francesco sembrava normale, ma  in realtà  non lo era. Era una settimana che era strano ed evasivo, sembrava avesse qualche problema, sui polsi e mani riportava dei graffi dovuti, secondo me, a dei tagli con una lametta. Inoltre, a preoccuparmi molto, fino a chiamare a casa sua per accertarmi che fosse lì, quella settimana sono stati i suoi tanti regali che mi hanno fatto pensare che se ne fosse andato di casa e quindi non avere posto per metterli.

Il bastone con cui Gennaro sostiene di essere stato colpito da Francesco

Lui mi ha detto che si stava per trasferire ad Arco Felice. Dopo un’oretta circa, appena dopo aver scattato una foto a me e alla mia ragazza, Francesco si gira e va verso in un punto senza mattonelle nella villetta, dove stranamente c’era questo tronco enorme, e se lo tiene con sé. Chiede alla mia ragazza di portargli dell’acqua e cosi ci incamminiamo verso casa della nonna della mia ragazza, poco distante dalla villetta. Stranamente,  Francesco porta questo tronco sulla bici fin fuori al parco dove aspettiamo la mia ragazza. Io mi siedo su uno scalino e lui mi chiede il mio cellulare per poter farsi una fotografia, me lo riconsegna, io stavo per chiamare la mia ragazza quando all’improvviso mi arrivano 5 botte dietro la nuca e sulla schiena. Cado per la scale, mi rialzo e girandomi vedo Francesco con una faccia “Indemoniata” che non sembrava la sua. Inizio a correre e mi rifugio nel bar nelle vicinanze, dopodiché  Francesco va a nascondere il tronco e prova ad andare contro la mia ragazza che, inconsapevole di cosa stia succedendo, si trova in panico. Per fortuna riesco a tirar via la mia ragazza e la porto nel bar. Lui entra nel bar ma viene cacciato più volte  e cosi si allontana. Sono stato subito portato in ospedale da mio suocero.

Gennaro, il ragazzo ferito da Francesco

Ho tratto varie conclusioni da quest’accaduto, mi sono chiesto varie volte il perché di questo suo gesto.  Sono arrivato a pensare che Francesco fosse geloso, geloso della mia relazione con la mia ragazza in quanto mi ha sempre invogliato a lasciarla perdere, ho notato un certo odio verso la mia relazione: se io avevo una discussione con la mia ragazza e se vedeva che mi arrabbiavo o  piangevo per lei, lui si innervosiva, come se volesse che io mi arrabbiassi o sorridessi per lui e per le cose che lui ha fatto per me come amico. Penso anche che l’incidente avuto la notte prima fosse stato voluto da lui, che si fosse buttato di proposito verso il guard-reil con l’intenzione di ucciderci entrambi.

Francesco sotto casa di Gennaro nel tardo pomeriggio di ieri

Nella serata di ieri, sabato 2 aprile, si è ripresentato fuori la  mia porta  dicendo di non essersi pentito di ciò che ha fatto e affermando che lo avrebbe rifatto ancora, io mi sono subito affrettato a chiamare i carabinieri in quanto la mia ragazza (minorenne) ha avuto una crisi di panico per la paura: la mia ragazza non vive più bene per colpa di questa persona, ma secondo voi persone cosi devono continuare a stare a piede libero?
*Gennaro, il ragazzo ferito da Francesco venerdì 31 marzo a Monterusciello

Gennaro ci invia anche la testimonianza della sua fidanzata, presente al momento dei fatti*
Il giorno 31/03/17 alle 14,10 circa, esco da scuola e con il mio ragazzo che mi aspettava fuori mi incammino verso la villetta.  Stavamo parlando, quando vediamo Francesco sulla bici venire verso di noi apparentemente tranquillo anche se più  assente e silenzioso da  una settimana. La motivazione di questo non siamo riusciti a capirla  e nemmeno quella dei tanti regali nel giro di pochi giorni nei confronti del mio ragazzo che ci hanno fatto pensare che se ne stesse andando di casa e che non sapesse dove  metterli. Parlandoci, ci ha detto di doversi trasferire ad Arco Felice ma senza dirci il perché. Sulla villetta scatta una foto a me e al mio ragazzo, di seguito si gira e, con fermezza, come se sapesse già cosa prendere si dirige verso il centro della villetta dove non c’erano le mattonelle, si abbassa e trascina questo tronco (la proprietaria del bar vicino sostiene di aver visto Francesco già alle 7 del mattino in bici che girava di continuo). Noi lo fotografiamo per la forma ambigua e lo lasciamo perdere mentre lui no e insiste a tenerselo con sé. Francesco mi chiede di portargli una bottiglia d’acqua e così ci incamminiamo verso casa di mia nonna, poco distante dalla villetta. Quando scendo da casa, dopo 5 minuti circa, trovo il mio giubbino, la borsa e il resto per terra.
Sconcertata corro quando vedo Genny pieno di sangue che mi diceva di salire di nuovo sopra e che Francesco era impazzito. Da dietro compare Francesco che con un cappuccio in testa e la testa china incomincia a venire verso  di noi. Io, non capendo cosa gli stesse succedendo, mi avvicino chiedendoglielo e lui con uno scatto stava per darmi addosso quando il mio ragazzo mi tira via.  La proprietaria del bar ci invita a nasconderci nel suo bar e lui, nonostante la gente lo cacciasse, continuava a entrare  e a  volere che Genny andasse con lui. Aveva una faccia che  faceva rabbrividire tutti i presenti e uno sguardo cosi cattivo che non dimenticherò più. Dopodiché noi siamo subito corsi all’ospedale insieme a mio padre.
*D., la fidanzata di Gennaro, il ragazzo ferito da Francesco venerdì 31 marzo a Monterusciello

 

spot_img
spot_img

Ultimi articoli pubblicati