Non finirà mai di scandalizzarci la gestione dei varchi elettronici nella zona a traffico limitato del lungomare.

L’ultima anomalia ha davvero dell’incredibile e riguarda altri verbali ingiustamente emessi per infrazioni inesistenti.

La data “incriminata” è quella di domenica 11 giugno, giorno delle elezioni comunali, quando, per consentire l’accesso al seggio di via Domenico Fatale, il sindaco Figliolia, con apposita ordinanza (la numero 36 dell’8 giugno) stabilì di spegnere le telecamere dalle 7 alle 23.30.

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Ebbene, l’11 giugno, negli orari in cui c’era il libero accesso su corso Umberto (alle 11.33 e alle 13.30), due multe (da 99,08 euro ciascuna) per violazione del divieto di transito in quella Ztl sono state recapitate all’ex consigliere comunale Antonio Di Bonito.

Una delle due multe contestate l’11 giugno all’ex consigliere Antonio Di Bonito
L’ex consigliere Antonio Di Bonito

Di Bonito (ironia della sorte) è uno dei firmatari dell’esposto (di cui ancora non si conosce l’esito) inviato il 12 dicembre scorso al presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (Raffaele Cantone) proprio in merito alla questione dei costi eccessivi dell’appalto triennale che il Municipio di Pozzuoli aveva assegnato per la notifica delle multe stradali.

Ma non è certamente questa curiosa coincidenza a fare scalpore.

La notizia è infatti racchiusa nelle risposte che qualcuno dovrà pur dare ai seguenti interrogativi.

Prima domanda: come mai l’11 giugno, nella Ztl del corso Umberto, c’erano varchi “attivi” negli orari in cui il Sindaco li aveva disattivati?

Seconda domanda: quante multe sono state registrate da quei varchi, oltre a quelle contestate a Di Bonito, dalle 7 alle 23.30 di domenica 11 giugno?

Terza domanda: perché, nella sua ordinanza sullo spegnimento dei varchi elettronici del corso Umberto dalle 7 alle 23.30 dell’11 giugno, il sindaco Figliolia aveva, di fatto, previsto l’eventualità che quei varchi, in quel giorno e in quegli orari, potessero ugualmente registrare multe, stabilendo che i vigili urbani dovessero “non validare i transiti”? E perché, quei “transiti” sono stati ugualmente “validati”?

Quarta domanda: come mai nel costo delle multe per quelle infrazioni, rilevate l’11 giugno, c’è ancora il sovrapprezzo di 18 euro e 8 centesimi che il Municipio  aveva pattuito con la “Compunet” per la stampa, la spedizione e la notifica delle contravvenzioni, nonostante il contratto triennale tra il Comune di Pozzuoli e la “Compunet” per questo servizio, fosse scaduto già il 13 maggio (così come si evince da due determine, la 127 del 30 gennaio 2014 e la 1348 del 30 giugno scorso, con cui si affida alla “Compunet Print”, dal 17 luglio al 27 agosto, il servizio di stampa e postalizzazione delle stesse multe per una cifra complessiva di 5,37 a contravvenzione)?

Quinta domanda: se vanno giustamente annullate le multe prese l’11 giugno, per un errore di chi gestiva quei varchi elettronici (era ancora la “Compunet”, visto il sovrapprezzo di 18 euro e 8 centesimi che si paga proprio per questo servizio?), il Comune ci assicura che, per quelle contravvenzioni validate, lavorate, postalizzate e notificate per sbaglio, la “Compunet” non percepirà un solo centesimo?

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Attendiamo risposte dall’Amministrazione e ci auguriamo che, tra i consiglieri comunali, qualcuno sollevi la questione.

Così come ci auguriamo che tutti gli automobilisti ed i motociclisti controllino se, nella Ztl di via Napoli, hanno preso multe domenica 11 giugno tra le 7 e le 23.30: sono verbali da annullare!

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