«La GEOGrid S.p.A dovrà provvedere ad horas all’eliminazione della situazione di pericolo del sito della perforazione geotermica nell’area di via Antiniana, in località Agnano-Pisciarelli, e alla messa in sicurezza dei luoghi fin qui interessati dalle attività del presunto progetto di ricerca. Ho appena firmato un’ordinanza per chiedere l’immediata esecutività di tale disposizione».

A dirlo è il sindaco Vincenzo Figliolia, intervenuto con un nuovo atto (CLICCA QUI PER LEGGERE L’ORDINANZA DI OGGI) per l’eliminazione di ogni pericolo collegato al sito trivellato nell’ambito di un progetto di ricerca mai autorizzato in una zona altamente sensibile.

«La sicurezza del nostro territorio viene prima di tutto – ha aggiunto il sindaco – per questo ci siamo attivati da subito, raccogliendo soprattutto le preoccupazioni dei residenti».

Il Comune di Pozzuoli, in seguito alla fuoriuscita di una enorme colonna di gas e fumi, è intervenuto immediatamente, sulla base del principio di precauzione,  bloccando il cantiere attivo, tra l’altro senza alcuna autorizzazione.

«Il programma di scavi non potrà assolutamente continuare, come richiesto al contrario dalla società  – ha aggiunto il primo cittadino – L’eliminazione dello stato di pericolo e la messa in sicurezza dovranno avvenire con conoscenza delle peculiarità e pericolosità del territorio anche, se ritenuto necessario, attraverso un progetto autorizzato dalla Direzione generale Lavori pubblici e Protezione civile della Regione Campania».

“L’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia, inoltre – si legge in un comunicato del portavoce del Sindaco di Pozzuoli – non è mai stato a conoscenza di tale progetto. E dopo alcuni sopralluoghi, venuto a conoscenza della realizzazione del pozzo e della conseguente fuga di gas, considerata la vulnerabilità del territorio, ha subito invitato ad attivarsi perl’immediata chiusura mineraria del pozzo per il ripristino ambientale”.

“A condurre le opere necessarie – conclude la nota fatta diramare dal Primo Cittadino –  dovrà essere un tecnico abilitato che dovrà comunicare al Comune di Pozzuoli l’assunzione dell’incarico e a conclusione del medesimo dovrà presentare idonea certificazione tecnica attestante l’esatto adempimento con l’eliminazione di ogni pericolo, in modo stabile e duraturo”.

In mattinata, lo stesso sindaco Figliolia, insieme al governatore De Luca e al responsabile regionale della Protezione Civile avevano ricevuto, dall’avvocato Roberto Ionta (nella foto), una diffida “alla messa in sicurezza del sito al fine di tutelare la salute e la incolumità dei cittadini” e a comunicare “quali siano le iniziative che si vorranno intraprendere e/o sono già state intraprese per eliminare il pericolo in una zona, quale quella vulcanica della zona rossa della caldera di Pozzuoli, già di suo pericolosissima e a rischio eruzione come confermato dalla numerose scosse di terremoto”.

L’avvocato Ionta aveva preannunciato la sua volontà di denunciare Figliolia, De Luca e la Protezione Civile Regionale per omissione in atti di ufficio e disastro ambientale qualora non avessero prodotto atti concreti a salvaguardia della salute e dell’incolumità della “cittadinanza esposta a tali gas”.