Com’era lecito attendersi, ma anche giusto e doveroso che fosse, è arrivata in serata la posizione ufficiale dei quattro consiglieri comunali (Lydia De Simone, Enzo Daniele, Pasquale Giacobbe e Mimmo Pennacchio) che si sono rifiutati di firmare l’esposto denuncia sottoscritto da sindaco, assessori e 20 loro colleghi, sul “balletto” di domenica pomeriggio nel rione “Marocchini” (CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO)

Ecco le motivazioni della loro decisione, nel documento che i quattro consiglieri in questione hanno fatto pervenire a Pozzuoli21.

“Ribadendo la forte condanna e stigmatizzazione dello scellerato gesto che ha visto protagonisti alcuni abitanti del rione puteolano cosiddetto dei ‘marocchini’, gesto che ha esposto la nostra città ad una gogna mediatica ed un danno di immagine incalcolabile e di portata internazionale; i sottoscrittori di questo comunicato hanno ritenuto di non condividere la formalizzazione di una denuncia alla Procura della Repubblica, tesa ad “individuare eventuali responsabilità sulla diffusione del virus causa della covid-19”, sia per motivi di metodo che di merito; preso atto della mancata discussione in sedi istituzionali come la conferenza dei Capigruppo, affinché si addivenisse ad una decisione unanime, non siamo riusciti a coglierne la necessità e l’utilità, alla luce dell’impianto normativo sia regionale che nazionale previsto a seguito dell’emergenza epidemiologica che già consente di procedere, una volta identificati i trasgressori, alla sanzione da parte delle autorità con un’ammenda amministrativa ed un’ ulteriore sanzione ai sensi  dell’articolo 650 del codice penale in aggiunta all’isolamento fiduciario presso il proprio domicilio per la durata di 14 giorni. Considerato che le forze dell’ordine avevano già provveduto ad identificare e denunciare, come previsto dalla legge, gli sconsiderati ed esecrabili autori del gesto, abbiamo proposto di concentrare le attenzioni sull’inestimabile danno di immagine subito dalla città di Pozzuoli, piuttosto che  su una difficilmente dimostrabile “diffusione del virus” (proprio in un momento in cui il Presidente del Consiglio dei Ministri autorizzava piccole attività sportive e passeggiatine nelle prossimità delle proprie abitazioni).

Ciò ci ha portato ad ipotizzare un esito a “tarallucci e vino” dell’esposto denuncia in oggetto, ed a proporre la costituzione di parte civile dell’ente nel procedimento in essereper norma di legge e/o esporre denuncia incentrata sul danno di immagine (quello sicuramente certo ed innegabile) subito dalla nostra città e dalla stragrande maggioranza dei Puteolani ligi e rispettosi delle normative e delle  numerosissime ordinanze; danno per il quale auspichiamo e desideriamo la massima condanna prevista dai codici normativi. Se non incentrata esclusivamente sul danno d’immagine, come potrebbe tale denuncia non comprendere tutta l’attività magistralmente, faticosamentee rischiosamente svolta dalla Polizia Municipale, dai Carabinieri e tutte le altre forze di polizia impegnate ed i relativi numerosissimi verbali e denunce elevati???

Fiduciosi che l’attività degli inquirenti porti ad una condanna esemplare degli esecrabili soggetti protagonisti di simile gesto e di tutti quanti abbiano commesso o commettano similari azioni, ci rendiamo disponibili alla sottoscrizione di eventuali denunce che abbiano considerazione dei principi sopra esposti.

 

Lydia De Simone
Pasquale Giacobbe
Domenico Pennacchio
Vincenzo Daniele