Una tristissima storia di degrado, abbandono e solitudine. Un appello disperato per salvare un anziano da un destino che, di questo passo, sarà inevitabilmente segnato.

A tentare di scuotere le coscienze e le istituzioni è l’ex consigliere comunale puteolano Angelo D’Isanto (nella foto grande in alto), che ci racconta quanto accade ormai da quasi due anni quotidianamente nel palazzo di Monterusciello, in cui abita, in via De Curtis 24, fabbricato L,  lotto 4.

“Mi rivolgo alla stampa perché non so più a chi rivolgermi prima di sporgere denuncia alle forze dell’ordine –esordisce Angelotto D’IsantoTutti devono sapere che, all’ultimo piano dello stabile in cui risiedo, abita un anziano che è ridotto in condizioni pietose. Vive con una misera pensione sociale, ma purtroppo beve, è un infartuato e, per come si comporta e per il fatto che dimentica tutto, credo sia anche incapace di intendere e di volere. Gli hanno staccato anche luce e gas, quindi potete immaginare, col freddo che fa, in che situazione si trovi. A volte lo troviamo a dormire nudo nel portone, completamente ubriaco e fuori di sé. Abbiamo dovuto cambiargli la serratura della porta di casa e custodire due copie delle chiavi tra gli inquilini del palazzo, perché spesso si chiudeva fuori casa e noi eravamo costretti a chiamare i pompieri quasi tutti i giorni. Non vi dico cosa c’è tra le mura domestiche: spesso l’appartamento si allaga perché ha i lavandini rotti, dunque questa persona non può usare nemmeno l’acqua e la situazione igienica sua e dell’alloggio è disastrosa. La mia famiglia, più di assicurargli i pasti quotidiani e delle coperte per non farlo morire di freddo, non può. Questa persona ha bisogno di un aiuto molto più consistente –dice ancora l’ex consigliere comunale- Non so se abbia dei parenti, ma, se ci sono, qui finora non li abbiamo mai visti. Bisogna che lo Stato o qualcuno si prenda cura di lui 24 ore su 24.  Noi stiamo facendo tutto il possibile per evitargli una brutta fine. Abbiamo segnalato il problema all’ufficio assistenza sociale del Comune. Hanno constatato la gravità del caso e volevano ricoverarlo in una casa di riposo per anziani, ma lui ha rifiutato. So che la pratica è ora in carico ai vigili urbani, ma attendiamo ancora che vengano a constatare la situazione. Mi domando: si aspetta che questo poverocristo muoia? Se qualcuno volesse aiutarci ad aiutarlo, può mettersi in contatto con me. Il mio numero è 338/4555659.

Cosa dire? Non ci sono parole.

Speriamo soltanto che chi di dovere si attivi al più presto e raccolga l’appello di Angelo D’Isanto.