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Farmacisti contro il Comune: “Fa concorrenza sleale ai nostri danni!”

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L’iniziativa è sicuramente lodevole ed è stata pubblicizzata due mesi fa con un comunicato da parte dell’ufficio stampa del Municipio. Stiamo parlando del banco farmaceutico comunale, istituito dall’Amministrazione con la delibera di Giunta numero 142 del 17 novembre scorso.

Di che si tratta? Semplice.

 In pratica, tutti coloro che possono dimostrare di avere un reddito annuo familiare complessivo inferiore a 13mila ora o di trovarsi in stato di indigenza (con certificazione dei Servizi Sociali) hanno diritto a presentare una richiesta per non pagare i farmaci in “fascia C”, quelli cioè il cui costo è a totale carico del cittadino e con obbligo di ricetta.

 Per usufruire dell’agevolazione, bisogna però recarsi solo presso una delle venti farmacie dislocate sul territorio puteolano: quella comunale, situata in via Gatto a Monterusciello (nella foto)

“Il progetto rientra nella più generale azione di contrasto alla povertà – sottolineò a suo tempo l’assessore alle Politiche Sociali Teresa Stellato – ed è stato realizzato grazie al cinque per mille donato dai nostri concittadini”.

Il modello di richiesta da presentare ai Servizi Sociali del Comune per ottenere gratis le medicine in "fascia C"
Il modello di richiesta da presentare ai Servizi Sociali del Comune per ottenere gratis le medicine in “fascia C”

E tutti vissero felici e contenti… se non fosse che questa notizia ha fatto imbufalire tutti i farmacisti di Pozzuoli, ma anche i vertici della categoria.

In poche parole, il loro ragionamento è questo: per quale motivo il Comune si è accollato il costo di questa esenzione solo a favore della “sua” farmacia, quella comunale, regolarmente sul mercato come la nostra, senza interpellare tutti gli altri farmacisti del territorio e chiedere se erano anch’essi disponibili ed interessati a partecipare al progetto?

Detto brutalmente, l’accusa che i farmacisti fanno all’Amministrazione Comunale è quella di aver creato una concorrenza sleale a vantaggio di una sola farmacia ed a danno di tutte le altre.

Perché è chiaro che, con un provvedimento del genere, alle famiglie a basso (o senza) reddito converrà recarsi solo presso la farmacia comunale di Monterusciello per rifornirsi gratis di medicine che altrove dovrebbero pagare interamente di tasca propria, con un danno economico potenzialmente enorme per tutte le altre attività.

La delibera di Giunta che ha istituito il banco farmaceutico comunale
La delibera di Giunta che ha istituito il banco farmaceutico comunale

A Pozzuoli21 risulta con certezza che, su questo argomento, la Federfarma (il sindacato di categoria dei farmacisti)  di Napoli e provincia abbia già scritto una lettera ufficiale di protesta al sindaco Figliolia.

Così come risulta che i vertici dell’Ordine dei Farmacisti della provincia di Napoli stiano tentando (finora invano) di essere ricevuti dallo stesso Capo dell’Amministrazione.

 Obiettivo: chiedere a Figliolia (nella foto) la revoca e successiva modifica della delibera di Giunta per offrire a tutti i farmacisti di Pozzuoli la possibilità di poter aderire all’iniziativa, oppure, in alternativa, per dare la libertà a tutti i cittadini che ne hanno diritto, di poter ritirare gratis le medicine in “fascia C” presso qualsiasi farmacia di Pozzuoli, dunque non solo quella comunale.

Una richiesta che, in questi giorni, potrebbe arrivare al Sindaco ufficialmente con una petizione firmata da tutti gli “esclusi” dal banco farmaceutico.

 Certo, fa sorridere sapere che i farmacisti imputano all’Amministrazione una violazione delle pari opportunità commerciali, se pensiamo che la delibera contestata è stata proposta dall’assessore Teresa Stellato (nella foto), che tra le sue deleghe ha anche quella alle pari opportunità…

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