Roberto Laringe (presidente flegreo di Federalberghi) e il premier Mario Draghi

Ricevo e pubblico*

Riteniamo che il  nuovo decreto “sostegni” presentato in bozza sia di una gravità inaudita: è un’offesa al buon senso ed alla nostra intelligenza.

Siamo passati da un Governo permeato da una logica di distribuzione a pioggia dei ristori ad un Governo, ad evidente trazione nordista, che risponde solo a  logiche lobbistiche corporativistiche intente a privilegiare solo la “loro parte”.

Eppure si era riusciti,  dopo tante sollecitazioni, a dimostrare che l’unico ristoro oggettivo possibile fosse la perequazione a saldo effettuata sulla scorta del calo di  fatturato annuo 2020 rispetto al 2019.

Hanno aspettato un mese e mezzo per far passare febbraio ed inventarsi letteralmente ristori basati su gennaio e febbraio  che privilegeranno la lobby delle Dolomiti (2 ministri bellunesi) a discapito delle attività stagionali, soprattutto meridionali, che iniziano le attività a maggio per terminare ad ottobre e lavorare un po’ a dicembre.

Ebbene queste attività, che hanno visto saltare l’intera stagione, eccetto settembre e 15 giorni di ottobre, hanno subito cali anche superiori all’80% del fatturato ed hanno avuto ristori risibili perché basati sullo scostamento di un mese in cui, ogni anno, non c’è quasi fatturato.

E non avranno null’altro perché alcune a gennaio e febbraio non lavorano ed altre perché, considerata la zona gialla, hanno avuto, nel suddetto periodo, riduzioni di fatturato non sufficienti per accedere ai ristori.

Ecco spiegate anche le elucubrazioni mentali del Direttore di “Milano Finanza”, che, coniugando ignoranza e malafede, auspicava un maggior sostegno per gli alberghi del nord che non avevano avuto l’opportunità di compensare le perdite con la stagione estiva come accaduto per le imprese del sud.

I conti ora tornano. È una vergogna inaccettabile. Sono provvedimenti che alimentano le sperequazioni e le discriminazioni tra aziende e tra territori.

Sono provvedimenti che alimentano le disuguaglianze tra popolazioni e incrementano la  povertà.

Una politica,  ancora una volta, lontana anni luce dai bisogni della gente e delle imprese prima perché incapace di individuare e comprenderne le istanze ora perché ispirata a logiche affaristiche spartitorie.

Non si può restare inermi di fronte a questa palese ingiustizia.

*Roberto Laringe (presidente Federalberghi Campi Flegrei)