Questa è la storia di una “non-notizia” molto particolare.

Una “chiacchiera” che, in meno di una settimana, si è insinuata in quasi tutti gli ambienti politici cittadini.

E, che come tutti gli “inciuci”, più si è diffusa e più ha assunto contorni verosimili, fino ad assurgere a “cosa fatta” o, nella peggiore delle ipotesi, imminente.

Il “fattariello” è semplice: Tito Fenocchio sarebbe pronto ad entrare in Giunta lasciando il suo posto di consigliere ad Andrea Ferro.

 Una doppia “promozione” che,  secondo voci di corridoio, nascerebbe come “contropartita” politica all’appoggio di entrambi ad Elio Buono (nella foto), candidato del Pd puteolano (non tutto) al consiglio regionale e bisognoso di tanti voti, vista la spaccatura interna ai Democrat puteolani.

 Fenocchio (nella foto), come anche le pietre sanno, da candidato sindaco di opposizione (con  la lista “Uniti per la Libertà”) è passato in maggioranza a fine novembre scorso dopo aver fondato, sei mesi prima, con il suo collega Enzo Bifulco, la lista civica “Città e Territorio”.

Il suo è stato un ritorno nella “casa madre” del centrosinistra dopo tre anni di permanenza nello schieramento avversario (in molti lo ricordano come potentissimo “superconsulente” del sindaco-meteora Agostino Magliulo) in seguito a fortissimi contrasti con l’attuale primo cittadino Enzo Figliolia, del quale – da un po’ di tempo – è ridiventato amico, con reciproca soddisfazione.

 Andrea Ferro, (nella foto) invece, (ex assessore nell’Amministrazione Giacobbe e consigliere Pdl durante il brevissimo mandato di Magliulo) è il primo dei non eletti (con 670 voti) nella lista originaria di Fenocchio (“Uniti per la Libertà”) e da tempo si vocifera che muoia dalla voglia di sedere tra gli scranni del parlamentino civico, tanto che i soliti bene informati (o presunti tali) giurano che tra lui e il buon Tito ci sia un accordo per farlo subentrare al posto di quest’ultimo nella seconda metà della consiliatura, iniziata il 12 dicembre scorso.

Fenocchio assessore e Ferro consigliere, dunque?

Un’ipotesi del genere potrebbe rappresentare il suicidio politico di Figliolia, se è vero come è vero che alcuni consiglieri di maggioranza, nel caso in cui ciò accadesse, sarebbero pronti addirittura a raccogliere le firme per dimettersi in blocco e mandare tutti a casa.

 “Non so quante telefonate sto ricevendo tutte dello stesso tono e a quante persone sto smentendo questa bufala –ci spiega Tito Fenocchio (nella foto)Francamente mi sembra anche assurdo dover perdere tempo prezioso per stare appresso a queste sciocchezze che non so chi abbia messo in giro e per quale ragione. Il concetto è molto chiaro: non sono interessato a fare l’assessore e credo che anche Figliolia non abbia questa idea in mente, altrimenti me ne avrebbe parlato. Anzi, se proprio devo dirla tutta, penso che il Sindaco, qualora volesse ritoccare la Giunta, farebbe bene ad investire sui giovani con l’obiettivo di rinnovare la classe dirigente politica di questa città.  Ciò premesso, io sono e resto impegnato a fare campagna elettorale  per Andrea Cozzolino alle primarie per il candidato governatore della Campania e sosterrò con tutte le mie forze Elio Buono affinchè diventi consigliere regionale perché credo nel progetto politico territoriale che ha portato alla sua candidatura. In quanto ad eventuali mie dimissioni  da consigliere comunale, non è un argomento all’ordine del giorno:  se e quando ciò dovesse accadere, sarò io a comunicarlo alla città, non prima ovviamente di averne parlato con Andrea Ferro, che, in questo caso, subentrerebbe al mio posto”.

Resta da capire come sia nata questa voce, per ora infondata.

Si dice che il “gossip” sia partito dall’interno della maggioranza, ad ennesima riprova del clima sempre più avvelenato nella coalizione di Figliolia.

Una coalizione di cui Fenocchio pare abbia già preso saldamente le redini.

Godendo anche del privilegio di essere molto ascoltato da Figliolia.

Forse troppo, a detta di chi, evidentemente, soffre questo “ritorno di fiamma” tra Tito e Enzo al pari di una vera e propria crisi di “gelosia”.