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Figliolia “annulla e sostituisce” il suo pensiero?

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La storia è un po’ lunga, ma ve la devo raccontare perché è troppo “sfiziosa” e, soprattutto, ancora inedita, sebbene sia a conoscenza di tutti gli organi di informazione che, nel pomeriggio di ieri, hanno ricevuto una determinata informazione attraverso la propria posta elettronica.

Avete presente quando vi spediscono una comunicazione errata e chi ve l’ha inviata, via mail o fax, si premura di modificarla con la dicitura “annulla e sostituisce il (o la) precedente?”.

Ebbene, se una cosa del genere capita tra due privati cittadini, la conoscono soltanto i diretti interessati a, all’infuori di costoro, non gliene frega niente a nessuno.

Ma se l’episodio vede protagonisti il personaggio più pubblico che vi sia in una città (ossia il Sindaco, direttamente o per delega di chi è autorizzato a riportarne pubblicamente il pensiero) e un piccolo esercito di giornalisti, è chiaro che, prima o poi, tra chi fa informazione trovi sempre qualcuno (il sottoscritto, nell’occasione) che se ne frega del “politicamente corretto” e ti scoperchia il vaso di Pandora.

Vengo al “sodo”.

L’antefatto è quanto accaduto mercoledì della settimana scorsa durante il consiglio comunale monotematico sul trasferimento della sede legale e direzione generale dell’Asl da Monterusciello e Frattamaggiore (http://www.pozzuoli21.it/sede-asl-via-da-pozzuoli-chi-la-spuntera-tra-comune-e-regione/), ma anche  l’intervista che il manager Asl  Giuseppe Ferraro (http://www.pozzuoli21.it/sindaco-consiglieri-manager-asl-chi-sta-raccontando-palle-ai-cittadini/) ha rilasciato all’emittente televisiva “Quarto Canale” subito dopo la seduta consiliare sull’argomento.

Veniamo a ieri.

Alle 16.14, via mail arriva un comunicato firmato dall’addetto stampa del sindaco Figliolia, il giornalista Mauro Finocchito.

Squillino le trombe, rullino i tamburi, il titolo della nota è roboante, di quelli da tramandare ad imperitura memoria nella storia della città

Trasferimento Asl Napoli 2 Nord a Frattamaggiore, il sindaco di Pozzuoli: «Adesso è chiaro dov’è la regia!»”

Ecco il testo integrale della nota delle ore 16.14.

Leggetelo subito con estrema attenzione cercando di mandarne a memoria le parti salienti, altrimenti tra qualche minuto,  per non perdere il filo del discorso,  dovrete rileggerlo più volte.

«Dopo aver letto il comunicato stampa ufficiale del capogruppo regionale di Forza Italia Gennaro Nocera (e sarebbe interessante capire cosa ha detto Nocera per dare un senso compiuto al ragionamento che segue, n.d.r.) finalmente è chiaro a tutti che la decisione di spostare la sede della direzione generale dell’Asl Napoli 2 Nord da Pozzuoli a Frattamaggiore è stata voluta e imposta a tutti dall’onorevole Luigi Cesaro, nel silenzio assordante del capogruppo regionale del Partito Democratico Lello Topo». A dichiararlo è il sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia.

«L’Asl sostiene che il trasloco a Frattamaggiore nei nuovi locali di via Lupoli sarà senza aggravio di spese per la Regione perché si tratta di locali concessi in comodato d’uso gratuito, – continua il sindaco Figliolia – ma è solo un’argomentazione di facciata per nascondere la verità: il trasloco è stato voluto da Cesaro e imposto anche al governatore Stefano Caldoro. Atti alla mano, come abbiamo dimostrato nel Consiglio comunale che a maggioranza (compresi esponenti dell’opposizione) ha approvato un ordine del giorno per opporsi a questo trasferimento, l’Asl Napoli 2 Nord da anni non paga il fitto dei locali usati a Monterusciello per ambulatori e sede legale. Inoltre, al Comune di Pozzuoli risulta che gli uffici amministrativi da traslocare sono già nella disponibilità totalmente gratuita dell’Asl Napoli 2 Nord, che li ha ottenuti direttamente dalla Protezione civile nazionale dopo i lavori di costruzione del quartiere di Monterusciello». 

«Dov’è, a questo punto, – conclude Vincenzo Figliolia – il motivo di economicità vantato da Forza Italia e sbandierato dall’Asl, nel silenzio assordante del capogruppo regionale del Partito Democratico? I cittadini di Pozzuoli e dei Campi Flegrei stanno subendo l’ennesimo scippo istituzionale organizzato dall’onorevole Luigi Cesaro».

Tosto, eh?

In altre parti d’Italia, direbbero che il sindaco Figliolia è stato “cazzutissimo” nel fare sostanzialmente una sola affermazione, e cioè che, a suo dire, il trasferimento Asl a Frattamaggiore è stato un “capriccio” del deputato forzista Gigino Cesaro, subìto dal governatore Stefano Caldoro con  il benestare, o quanto meno la mancata opposizione del capogruppo regionale del Pd, quel Lello Topo (ex sindaco di Villaricca) che da anni è il referente politico “sovraordinato” di Figliolia e al quale recentemente ha dichiarato guerra “per la territorialità” proprio il Capo dell’Amministrazione puteolana, (http://www.pozzuoli21.it/figliolia-contro-i-capi-del-pd-a-pozzuoli-non-vi-faccio-comandare-con-i-miei-voti/) che sente fortissimo attorno a sé l’odore di “trombatura” dal giro di tutte le cariche che egli aspirerebbe a ricoprire lasciando volentieri la fascia tricolore  (consigliere o assessore regionale, deputato o senatore, ma anche una presidenza dell’Anci –attualmente appannaggio del suo collega montese Franco Iannuzzi- non gli andrebbe male dopo che i suoi neoamici “renziani” non lo hanno voluto nemmeno riconfermare alla presidenza provinciale del Pd…).

Roba per stomaci forti, insomma.

A leggere questo comunicato stampa, pensi: “Però, che ci tiene questo Figliolia! Ha due attributi grossi così!”.

Ma questo moto di ammirazione dura appena mezz’ora.

Già: perché, poi, alle 16.44, dallo stesso estensore del comunicato precedente, arriva un’altra nota, sullo stesso argomento, con lo stesso “rumoroso” titolo, ma completamente riscritta.

Uno scritto che, come specifica l’estensore, “annulla e sostituisce il precedente”.

E non potrebbe essere altrimenti, in quanto la metamorfosi nei toni (e in alcuni contenuti) è stupefacente.

Per intenderci, è come, se nel giro di pochi minuti Figliolia avesse avuto come “musa ispiratrice” prima il perfido Don Rodrigo e poi il pavido Don Abbondio.

Ecco il testo di questa seconda “esternazione”.

«Dalla lettura del comunicato stampa ufficiale del Capogruppo Regionale di Forza Italia Gennaro Nocera risulta ancora più chiaro a tutti che la decisione di spostare la sede legale dell’Asl Na 2 Nord da Pozzuoli a Frattamaggiore è stata imposta dall’onorevole Luigi Cesaro».

A dichiararlo è il sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia.

«La scelta risulta in contrasto con i criteri stabiliti dalla Legge Regionale n.16/2008 non tenendo conto del principio del baricentro della popolazione – continua il sindaco Figliolia – Si tratta di una scelta legata solo a logiche politiche ed elettorali che non risponde alle esigenze prevalenti di gran parte degli utenti. Anche le motivazioni di economicità, riportate a supporto di tale scelta, risultano del tutto infondate. Infatti l’attuale sede legale già risulta nella disponibilità gratuita della Asl Na 2 Nord e il Comune di Pozzuoli ha sempre provveduto anche alle spese di fornitura elettrica e di gas. Il comodato d’uso gratuito di un immobile da destinare a sede legale dell’Azienda, da parte del Comune di Frattamaggiore, allo stato non risulta vero così come sostenuto dallo stesso Direttore Generale che in riscontro alla richiesta di ottenimento di copia del contratto del predetto comodato formulata da un Consigliere Regionale (con nota prot. n. 0007612/2014) precisa che “… allo stato non è in essere alcun contratto di comodato d’uso ma una intesa per l’uso gratuito della struttura …”». (il consigliere regionale in questione è il puteolano Pasquale Giacobbe: e  non certo un modello di eleganza istituzionale Figliolia nel non nominarlo nemmeno, sol perché suo avversario politico…, n.d.r.)

«Tutto questo senza tener conto del fatto che l’adeguamento e l’allestimento funzionale della eventuale nuova sede – conclude il sindaco Figliolia – comportano ulteriori ed inutili aggravi di costi a carico della collettività. Appare evidente che le motivazioni addotte servono solo a nascondere la unica verità di tale dannosa scelta imposta al Governatore Stefano Caldoro per il raggiungimento di interessi politici che hanno poco a che vedere con quelli più generali dei cittadini».

La differenza tra i due scritti? Nella forma espressiva (più “di pancia” il primo, più “di testa” il secondo) ma soprattutto perché, nella versione “riveduta e corretta” del Figliolia-Verbo, sparisce ogni riferimento al suo capocorrente Lello Topo, capogruppo regionale del Pd.

Qual è il motivo?

Vai a saperlo!

Figliolia ha capito da sè di aver “calcato troppo la mano” e ci ha ripensato?

E’ stato “indotto” a “più miti consigli”?

Oppure si è trattato soltanto di un errore di comunicazione, con l’invio iniziale di un documento che era solo la bozza più “sanguigna” di un testo definitivo limato, riveduto e corretto per non rompere definitivamente col suo (ex?) punto di riferimento politico a livello campano?

Il mistero resta.

Così come restano due comunicati, di cui uno solo ufficialmente da prendere per “buono”.

Ma se avrete la pazienza di rileggere cosa ha detto Figliolia nell’ultimo consiglio comunale a proposito delle responsabilità politiche del gruppo regionale del Pd, (http://www.pozzuoli21.it/sede-asl-via-da-pozzuoli-chi-la-spuntera-tra-comune-e-regione/) capirete al volo quale delle due lettere rappresenta  il “vero” pensiero del Sindaco.

Un pensiero “annullato e sostituito” da un altro molto più conciliante nei confronti dei rappresentanti del suo partito alla Regione Campania.

E, a questo punto, sarebbe interessante capire il motivo di questa vera e propria “autocensura al bromuro” da parte del “fumantino” Capo dell’Amministrazione di Pozzuoli.

Come al solito, il tempo è galantuomo e ci descriverà a posteriori anche lo scenario attuale.

Per ora, restano tante domande e nessuna risposta.

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