Non c’è stata soltanto la festa, gli applausi, il taglio del nastro, la benedizione del vescovo Pascarella, l’aperitivo a base di frutti di mare e vino bianco, la musica a “palla” e un finale forse fin troppo “nazional-popolare”. L’inaugurazione del nuovo mercatino alimentare al dettaglio di via Fasano, avvenuta martedì pomeriggio, oltre ai prevedibili e comprensibili momenti di spensieratezza dopo 10 mesi di chiusura imposta da Asl e Nas per carenze igienico-sanitarie, ha fatto registrare anche qualche zona d’ombra.

A cominciare dalle parole del sindaco Enzo Figliolia, che si è rivolto soprattutto agli 88 ambulanti che hanno preso possesso della nuova struttura sin dal 31 gennaio.

“Quest’opera è costata tantissimo ai puteolani (complessivamente, in otto mesi di lavori, poco meno di 750mila euro, tra importo dell’appalto, ribassi e varianti in corso d’opera, più situazioni urbanistiche che nessuno si decide a chiarire nonostante l’esistenza di un esposto da far tremare le vene ai polsi, firmato da un professionista puteolano, che lo ha divulgato sottoforma di lettera aperta http://www.pozzuoli21.it/i-lavori-al-nuovo-mercatino-secondo-me-stanno-violando-la-legge-e-vi-spiego-perche/  n.d.r.). Bisogna rispettarla e mantenerla a cominciare da chi ci lavora –ha detto il Capo dell’Amministrazione (nella foto grande in alto proprio durante questo discorso)per rispetto ai sacrifici economici compiuti con i soldi di tutta la collettività. Un rispetto che il Comune esigerà attraverso inflessibili controlli da parte della polizia municipale e del direttore dell’impianto. Non consentiremo a nessuno di rovinare quello che, così come il mercato ittico all’ingrosso, è un fiore all’occhiello della città”.

Insomma, venditori avvisati…

Ma ad avere qualcosa da dire è stato anche Aldo Marcellini, coordinatore nazionale del sindacato Unimpresa per il commercio su aree pubbliche, clamorosamente assente alla cerimonia di apertura ufficiale del mercato.

E’ proprio lui a spiegarmi il perché di questa sua inattesa defezione.

“Sono molto rammaricato nei confronti di tutti coloro che al Comune hanno avuto un ruolo in questi lavori –dice Marcellini- Tutti, in Municipio e non solo, conoscono e  hanno apprezzato l’impegno che ho profuso dal giorno della chiusura a quello della riapertura di questa struttura. Ebbene, mi sarei aspettato almeno una telefonata  per sapere che ci sarebbe stata l’inaugurazione, invece di apprendere di questa cerimonia da un manifesto pubblico affisso all’esterno del mercato. Questo modo di agire mi sconcerta non poco. Credo che un po’ più di attenzione alla forma non sarebbe guastata nei miei confronti, per tutte le situazioni, anche non di mia stretta competenza, di cui mi sono fatto carico a proposito di questo mercato. E’ una questione di saper vivere, soprattutto quando alcuni rapporti sono prima amicali e poi formali”.

Con chi ce l’abbia in particolare, Aldo Marcellini non lo dice, anche se è fin troppo facile intuirlo se si fa  mente locale a tutti i soggetti istituzionali con cui il sindacalista degli ambulanti ha collaborato fattivamente e senza sosta per rendere possibile la riapertura dell’area di vendita di via Fasano.

Ma tant’è: evidentemente la riconoscenza è parola sconosciuta a chi ama prendersi i meriti di tutto e non vuole “intrusi” che possano fargli correre anche il minimo rischio di vedere “oscurate” le proprie passerelle…