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Figliolia “censurato” dal Garante per le Comunicazioni: accertati tredici casi di propaganda elettorale con i soldi pubblici

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Negli ultimi giorni il dibattito politico in città si sta concentrando sulle cifre approvate dalla Giunta Manzoni per i compensi relativi allo staff del Sindaco.

Una delibera (CLICCA QUI PER LEGGERLA) che ratifica una spesa di circa 343mila euro annui a copertura delle prestazioni che dovranno garantire nove persone esterne alla dotazione organica del Comune alle dirette dipendenze del Capo dell’Amministrazione: un dirigente con funzioni da capo di gabinetto, due funzionari (uno con mansioni da segretario particolare del Primo Cittadino), cinque impiegati e un portavoce.

Importi che, in attesa di conoscerne ufficialmente i destinatari, stanno scatenando le opposizioni (composte sia dagli avversari che dai sostenitori dell’ex sindaco Enzo Figliolia) e da cui, soprattutto per la loro non trascurabile entità complessiva, ci auguriamo ne tragga beneficio tutta l’attività dell’Ente.

Incarichi che, anche se di diretta nomina da parte del Sindaco, auspichiamo siano sì fiduciari ma almeno non fino al punto da mettere a libro paga della collettività propri parenti (diretti o acquisiti) nelle “stanze dei bottoni” del Municipio, così come, sia pur legittimamente, ha fatto Figliolia nel suo staff durante il suo lunghissimo mandato da Sindaco.

Tuttavia, anche se ciascuno può sollevare questioni di opportunità in merito sia al costo che alla composizione dello staff di un Sindaco, bisogna ricordare che di tutti gli atti si risponde davanti alla magistratura, sia ordinaria che contabile.

E, dunque, se un atto è legittimo e risponde alle prerogative di chi lo ha ratificato, c’è poco da contestarlo se non in eventuali conclamati risultati negativi che esso dovesse produrre a danno della collettività.

Diverso è invece il caso di comportamenti che violano apertamente la legge.

E, purtroppo, così come leggiamo dal 29 luglio nella sezione “avvisi” del sito istituzionale del Comune di Pozzuoli, dobbiamo prendere atto che l’ultima campagna elettorale è stata macchiata da una violazione di legge di cui si è reso responsabile l’ex sindaco Enzo Figliolia proprio attraverso il lavoro di comunicazione (pagato con i soldi pubblici) ed affidato al cognato staffista nella qualità di portavoce.

In seguito ad un esposto firmato dal consigliere comunale Raffaele Postiglione, sono stati infatti ufficialmente censurati dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ben 13 comunicati stampa sui 29 complessivi, pubblicati sul sito dell’Ente (a firma del giornalista Mauro Finocchito), nel periodo della campagna elettorale compreso tra il 7 aprile ed il 12 giugno scorsi.

La violazione accertata è, nello specifico, dell’articolo 9 della legge 28 del 2000, secondo cui “dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni’’.

I comunicati “fuorilegge” sono i seguenti: “Pozzuoli, al via i lavori per la realizzazione dell’area giochi in Villa Avellino. Lo spazio resterà recintato per alcuni giorni” (13 aprile 2022); “Sicurezza urbana e nuove normative: il 29 aprile a Pozzuoli il convegno nazionale della Polizia Locale” (15 aprile 2022); “Terminati i lavori per la rotatoria di Licola. L’area è stata messa in sicurezza e completamente riqualificata” (21 aprile 2022); “Pozzuoli, domani apre l’area giochi in Villa Avellino” (22 aprile 2022); “Sicurezza urbana e nuove normative: il 29 aprile a Pozzuoli il convegno nazionale della Polizia Locale. Ci sarà anche il Presidente della Camera” (26 aprile 2022); “Inchiesta della Procura su Rione Terra Pozzuoli, il sindaco Figliolia: “Mi auguro una tempestiva definizione delle indagini in modo da consentire di dimostrare l’assoluta regolarità dell’operato del sottoscritto e dell’Amministrazione comunale” (27 aprile 2022); “Luci, colori e danza in piazza. A Pozzuoli arriva il suggestivo spettacolo di Studio Festi” (6 maggio 2022); “Dallo spettacolo dello Studio Festi al Festival del Libro: ecco il Maggio culturale di Pozzuoli” (12 maggio 2022); “Monterusciello, inaugurazione della nuova pista ciclabile e presentazione delle prospettive evolutive del progetto MAC” (17 maggio 2022); “Monterusciello, inaugurata la nuova pista ciclabile del MAC in un connubio perfetto tra agricoltura e tempo libero” (18 maggio 2022); “Lotto 2 di Monterusciello, dalla giunta comunale il via libera alla gara per la rigenerazione eco-energetica dei primi 15 edifici” (19 maggio 2022); “Pozzuoli, ecco la scuola materna Rosini completamente ristrutturata e con una superficie raddoppiata” (20 maggio 2022); “Pozzuoli, resoconto alla città di dieci anni di amministrazione Figliolia: due incontri pubblici” (4 giugno 2022).

Queste specifiche attività di comunicazione del Comune di Pozzuoli, scrive il Garante, appaiono in contrasto con il dettato dell’articolo 9 della legge 28 del 22 febbraio 2000 in quanto non presentano “i requisiti di indispensabilità e impersonalità cui la citata norma àncora la possibile deroga al divieto ivi sancito”.

“In particolare – si legge ancora nel provvedimento del Garante – non è ravvisabile l’indispensabilità ai fini dell’efficace assolvimento delle funzioni proprie dell’Amministrazione in quanto le informazioni riportate ben avrebbero potuto essere diffuse al di fuori del periodo referendario ed amministrativo come relativamente alla realizzazione di lavori pubblici (…) né il requisito dell’impersonalità, in quanto nei comunicati è apposto il logo dell’Ente, alle iniziative è prevista la partecipazione di rappresentanti politici ed istituzionali, tra cui il Sindaco uscente Figliolia  ed assessori al ramo (ricordiamo che alle ultime elezioni si sono candidati ben cinque componenti su sette della Giunta Figliolia: lo stesso ex sindaco Figliolia e gli ex assessori Paolo Ismeno – da candidato sindaco – Roberto Gerundo, Stefania De Fraia e Nicoletta Sensale, n.d.r.)  ed inoltre risultano commenti del Sindaco e di amministratori con espressioni di soddisfazione e di enfasi di valenza propagandistica”.

Il Comune dunque è stato “condannato” a pubblicare sul sito istituzionale dell’Ente l’estratto della sentenza dell’Agcom relativo a quei tredici comunicati stampa.

Se non lo avesse fatto, il Municipio (che comunque può ancora impugnare la sentenza al Tar del Lazio) avrebbe rischiato di pagare una multa che sarebbe potuta arrivare fino all’importo di 130mila euro, per poi rivalersi sui responsabili diretti della violazione di legge.

Nell’esposto firmato dal consigliere Postiglione era contenuta anche la richiesta di censura, per violazione della stessa legge, del libro “I dieci anni del fare”, stampato in 1.500 copie e pagato dal Comune 4.700 euro, con cui l’ex sindaco Figliolia presentava due volte, nell’ultima settimana di campagna elettorale (il 6 ed il 10 giugno), il resoconto alla città dei suoi due ultimi mandati amministrativi.

Su questo ultimo punto, l’Agcom ha censurato il comunicato stampa relativo alla pubblicizzazione del libro, ritenendolo di propaganda elettorale, ma non ha preso provvedimenti sulla diffusione del libro, non essendo state fornite al Garante le prove che il volume sia stato effettivamente pubblicato e distribuito nei due appuntamenti del 6 e 10 giugno.

“Da anni denunciamo l’utilizzo personale delle risorse ed occasioni collettive da parte di chi invece avrebbe il compito di garantire a tutti i cittadini pari diritti ed opportunità – ha commentato dalla pagina Facebook di Pozzuoli Ora il consigliere comunale Raffaele Postiglione, autore dell’esposto che ha determinato la sanzione nei confronti dell’Amministrazione Figliolia –  Anche in questa difficile campagna elettorale, l’amministrazione uscente ha deciso, contro ogni legge e correttezza istituzionale, di far pagare ai puteolani la propria ‘PROPAGANDA’. Tutti i comunicati stampa, diffusi con i canali istituzionali e con i soldi dei cittadini, riportanti inaugurazioni, consegne di lavori pubblici, eventi e così via non hanno avuto nulla di istituzionale. Pubblicità illegittimità di rappresentanti istituzionali, nonché candidati. Lo stesso vale per il convegno della Polizia Locale, per il maggio culturale e soprattutto per la presentazione del libro “I dieci anni del fare”. Come era la “canzoncina”? “Si tratta della relazione di fine mandato. Studiate!” (sic!). L’AGCOM (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni), da noi compulsata, è stata chiarissima: la comunicazione fatta dall’amministrazione uscente nei mesi di campagna elettorale è stata contro la legge e per questo motivo è scattato anche un procedimento sanzionatorio. C’è tanto da lavorare per estirpare questo approccio, certamente non estraneo ai “nuovi”, almeno fino a “ieri”. È necessario che tra la nostra Comunità nasca e cresca la consapevolezza del DIRITTO ad una nuova, diversa e possibile gestione della cosa pubblica e ad una giusta informazione istituzionale. Ci rimbocchiamo le maniche e continuiamo a lavorare dentro e fuori le Istituzioni”.

CLICCA QUI PER LEGGERE IL PROVVEDIMENTO INTEGRALE DEL GARANTE PER LE COMUNICAZIONI

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