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Figliolia dichiara guerra ai vigili che protestano: “Ultimatum intollerabile!”

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Si infuoca il clima di scontro tra Amministrazione e 50 vigili urbani aderenti a Cisl e Uil che due venerdì fa, in un’assemblea sindacale, hanno attaccato pesantemente il comandante Carlo Pubblico, chiedendo al sindaco Enzo Figliolia (che ha anche la delega alla polizia municipale) la convocazione di un incontro entro 15 giorni, onde scongiurare stato di agitazione, assemblee e scioperi.

Ciò che i rappresentanti dei lavoratori hanno dichiarato è ormai noto a tutti  (https://www.pozzuoli21.it/50-vigili-e-2-sindacati-accusano-carlo-pubblico/), così come è noto che il caso è arrivato anche all’attenzione del consiglio comunale, nell’ultima seduta di mercoledì scorso (https://www.pozzuoli21.it/scontro-vigili-comandante-il-caso-arriva-in-consiglio-comunale/)

Stamattina, però, con una lettera aperta alla città diffusa a tutti gli organi di informazione, il sindaco Figliolia ha deciso di alzare il livello della polemica, lasciando intendere con molta chiarezza lui da che parte stia, ma soprattutto la sua indisponibilità ad assecondare le lamentele avanzate dai caschi bianchi e da Cisl e Uil durante l’assemblea sindacale  di venerdì 8 novembre.

Ecco il testo integrale della nota diramata poche ore fa dal Primo Cittadino di Pozzuoli.

“La polemica che vede protagonista il Corpo di Polizia Municipale in questi ultimi giorni mi indigna non poco –scrive Figlioliaperché è evidente che si sta tentando di fare passare messaggi che non hanno alcun fondamento. E’ bene chiarire fin da subito che la scelta di tenere la delega della Polizia Municipale è stata dettata solo ed esclusivamente dalla convinzione che i vigili urbani, oltre a rappresentare il biglietto da visita di una città, sono il braccio operativo dell’azione amministrativa e organo di controllo senza il quale tale azione viene fortemente compromessa. A loro sono affidate una pluralità di competenze, tra cui quella di polizia giudiziaria, tese al rispetto delle leggi e dei regolamenti vigenti, nonché a garantire l’ordine e la sicurezza pubblica. Tutto ciò va perseguito con un lavoro di squadra che non può e non deve essere condizionato dai gradi o circoscritto nel campo di competenza assegnato. Non è affatto intendimento di questa Amministrazione demonizzare il corpo di Polizia Municipale  per santificare se stessa. Sono prova di ciò gli sforzi che si stanno compiendo per valorizzare il loro operato, per recuperare quella sciatteria che in questi ultimi anni si era fortemente radicata in taluni operatori del settore. Si sta cercando, seppure tra tante difficoltà, di far comprendere loro che l’abnegazione, la professionalità, il senso di responsabilità, la piena consapevolezza del ruolo ad essi affidato sono elementi imprescindibili che determinano la differenza tra gli uni e gli altri e che rendono possibile l’applicazione della meritocrazia, metodologia di valutazione tanto auspicata anche dai sindacati. Devo dire che in pochi mesi di lavoro si sono visti i primi positivi risultati, si è avuta una maggiore presenza di uomini sul territorio, sono stati prolungati i turni di lavoro per garantire maggiore controllo e sicurezza al cittadino, sono stati effettuati interventi massicci per reprimere ogni forma di illegalità. Tutto questo è stato accolto con soddisfazione da gran parte della cittadinanza che sta cominciando a guardare con occhio diverso coloro che, indossando quell’uniforme, rappresentano i tutori dell’ordine e della legalità. Per tutto quanto sopra non posso condividere le affermazioni piuttosto gravi e ingiustificate nei confronti di chi ha il compito di dirigere un settore di così strategica importanza per il buon andamento dell’azione amministrativa e non è altrettanto tollerabile l’ultimatum lanciato dagli stessi a difesa della propria “dignità” che gli stessi possono dimostrare operando con correttezza, professionalità, rispetto istituzionale, imparzialità, serietà, abnegazione, amore per il proprio lavoro e senso del dovere. Dignità che la maggior parte di essi dimostra quotidianamente sul campo; ne è prova di ciò l’episodio che ha visto protagonista un assistente-capo che, pur non essendo in servizio, non ha esitato ad assolvere al proprio dovere scongiurando una attività illecita. Non voglio assolutamente entrare nei metodi e nelle determinazioni assunte dal Comandante Carlo Pubblico in talune circostanze, ma non posso esimermi dall’esprimere soddisfazione per quanto sta facendo affinché tutti gli appartenenti al corpo si riapproprino di quel senso del dovere e di responsabilità nei confronti della città e dell’istituzione a cui appartengono. Richiamare all’ordine coloro che non ottemperano ai propri compiti, vigilare sull’operato dei propri collaboratori e richiedere comportamenti più consoni al proprio ruolo rientra a pieno titolo nei doveri di ciascun dirigente e, pertanto, non può essere oggetto di strumentalizzazione alcuna”.

E’ del tutto evidente che Figliolia appoggia in modo incondizionato il comandante Pubblico.

Non resta che attendere la reazione dei sindacati, i quali hanno già dichiarato che, contro il dirigente, intendono procedere arrivando finanche alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti.

La sensazione è che siamo molto vicini ad un periodo di scioperi e ulteriori tensioni all’interno della Polizia Municipale.

Vedremo cosa accadrà al termine del confronto tra Figliolia e i segretari territoriali di Cisl e Uil, appena convocato dal Sindaco per lunedì prossimo 25 novembre, su espressa richiesta delle due organizzazioni di categoria.

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