Ricevo e pubblico*

Scadrà il 12 giugno il termine per la partecipazione al nuovo bando quinquennale per la gestione integrata del ciclo dei rifiuti, deliberato dalla Giunta Comunale il 24 marzo scorso (CLICCA QUI PER LEGGERE LA DELIBERA DI GIUNTA).

La base d’asta per le offerte economiche è di circa 49 milioni di euro, ovvero quasi 10 milioni di euro annui contro gli 8 milioni corrisposti all’attuale gestore, in virtù dell’appalto scaduto lo scorso febbraio.

Attualmente il servizio è ancora svolto, in proroga di 6 mesi, dalla De Vizia S.p.A.

Per i consiglieri comunali di opposizione, l’iter seguito per l’indizione della nuova gara sarebbe però caratterizzato da diversi profili di illegittimità e pertanto ne è stato chiesto l’annullamento.

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«Quanto accaduto è inaccettabile oltre che essere palesemente contro le norme. Il Sindaco Figliolia e la sua Giunta hanno mostrato ancora una volta di non avere nessun rispetto per il Consiglio Comunale e per il ruolo e le prerogative dei Consiglieri. La legge attribuisce al Consiglio e non alla Giunta la competenza sugli atti riguardanti l’organizzazione dei pubblici servizi – riferiscono i consiglieri comunali, Antonio Caso e Domenico Critelli del M5S, Raffaele Postiglione di “Pozzuoli ORA!”, Lydia De Simone e Vincenzo Daniele del Gruppo Misto, Pasquale Giacobbe di Forza Italia–  Invece, senza alcuna discussione, né nelle commissioni né in Consiglio, e in assenza di indicazioni specifiche nei documenti di programmazione vigenti, Sindaco e Assessori hanno deciso d’imperio di dettare nuove linee di indirizzo che stravolgono l’attuale gestione del ciclo dei rifiuti. Pertanto, abbiamo ufficialmente chiesto l’annullamento del bando e se non saremo ascoltati ci rivolgeremo nuovamente al Prefetto

Le nuove linee di indirizzo “dettate” dalla Giunta, infatti, prevedono l’esternalizzazione dell’attività di spazzamento, attualmente svolta internamente con il supporto dei lavoratori socialmente utili, e il passaggio dal modello di raccolta differenziata “pesante” a quello “leggero” (con il vetro a parte).

I centri di raccolta, l’area di trasbordo, i mezzi e le attrezzature per lo spazzamento, realizzati e acquistati con fondi pubblici, saranno dati in gestione al nuovo affidatario a cui verranno ceduti i ricavi derivanti dalla vendita del multimateriale, a fronte di compenso economico.

«Modifiche sostanziali di cui si sarebbe dovuto discutere approfonditamente in sede di Consiglio. A ciò c’è da aggiungere una strana coincidenza che stiamo approfondendo: il 15 maggio scorso, con una Delibera di Giunta, si è proceduto a riconoscere alla De Vizia la cifra di 1,3 milioni di euro attraverso un accordo bonario per la definizione di una controversia pendente in giudizio e risalente agli anni 2006-2008. Perché proprio e solo ora?» concludono i consiglieri di opposizione.