domenica, Maggio 19, 2024
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Figliolia equilibrista tra due “fuochi” per non ammettere un fallimento

Chissà se gliel’hanno suggerita, caldeggiata o è stata esclusivamente frutto del suo ingegno.

Fatto sta che l’ultima pensata del sindaco Figliolia appare talmente surreale da rischiare di esporre al ridicolo il nostro Primo Cittadino.

Ci riferiamo alla “lettera aperta ai titolari degli esercizi pubblici” che il Capo dell’Amministrazione ha voluto divulgare alle 13.48 di oggi attraverso un comunicato stampa a firma del suo cognato-portavoce.

Che cosa c’è scritto in questa missiva?

Roba grossa, degna di una “annunciazione, annunciazione” che non si vedeva dai tempi dell’esilarante sketch con Massimo Troisi e Lello Arena.

In sostanza, Figliolia si “appella” al “buon senso” e alla “sensibilità” dei commercianti nella gestione delle proprie attività e li invita al rispetto delle regole del vivere civile e del vicinato, nel non sparare fuochi artificiali e nel non fare troppo baccano con la musica oltre una certa ora, onde evitare denunce e contenziosi con chi giustamente ha diritto al sacrosanto riposo notturno.

LA LETTERA-APPELLO DI FIGLIOLIA

L’aspetto singolare di questa lettera è che Figliolia si richiama all’applicazione di una sua ordinanza contro lo sparo di botti proibiti (la 134 del 14 settembre 2015) e del regolamento di attuazione del piano di zonizzazione acustica, approvato dal Consiglio Comunale con la delibera 54 dell’11 giugno 2014.

CLICCA QUI PER LEGGERE L’ORDINANZA DI FIGLIOLIA SUI FUOCHI ARTIFICIALI

CLICCA QUI PER LEGGERE IL REGOLAMENTO ACUSTICO DEL COMUNE

Senza contare che, con un altro comunicato stampa, del 9 luglio scorso, lo stesso Figliolia (non un suo omonimo) sull’esplosione indiscriminata di fuochi artificiali, sceriffava così: “Passata ogni misura, pronti a punire i trasgressori”.

Ma Santa Coerenza!

Il sindaco Enzo Figliolia

Visto che gli strumenti per sanzionare chi “sgarra” , il Comune di Pozzuoli ce li ha (da 32 mesi per i rumori molesti e da 17 mesi per i “botti”)  perché il sindaco Figliolia deve arrivare oggi a scrivere una lettera del genere in cui, come un agnellino sacrificale di cui avere compassione, chiede quasi il “favore” di adeguarsi alle norme che il Municipio ha stabilito in materia?

Una paternale del genere poteva essere comprensibile prima di adottare regolamenti ed emettere ordinanze, per avvisare i trasgressori che la misura era colma e che si era pronti a prendere drastici provvedimenti.

Ma non ha senso quando, in forza di una legge, devi soltanto dimostrare di essere capace di applicarla, e di farlo senza sconti per nessuno.

Forse Figliolia ha capito che la sua ordinanza sui botti proibiti ed il regolamento consiliare sui rumori molesti sono inapplicabili ed allora, pur di non ammettere un fallimento politico sia personale che del suo Consiglio Comunale, prova ad elemosinare ciò che il Municipio dovrebbe pretendere?

Oppure Figliolia cerca di fare l’equilibrista tra i commercianti ed i residenti e, preso tra due fuochi, cerca disperatamente di non farsi nemici in campagna elettorale?

Ogni ipotesi possibile porta ad un solo risultato: questa “letterina” è soltanto una presa per i fondelli.

Un Sindaco con gli attributi, una lettera del genere non l’avrebbe mai scritta né tantomeno pensata!    

Però, con l’avvicinarsi delle elezioni, tutto è possibile: magari Figliolia farà un gentile “appello” anche a tutti gli automobilisti non residenti sul lungomare, ricordando loro amorevolmente che beccheranno 100 euro di multa se  oltrepasseranno fuori orario i varchi di quella Ztl che lui ha creato ma che, in fondo, non vorrebbe applicare perché ci ama tanto tanto

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