Il fatto è ormai di dominio pubblico: ieri sera, a partire dalle 20, circa cento persone hanno occupato il lungomare Pertini all’altezza dell’ufficio postale impedendo il transito delle auto da e per Napoli.

La protesta di ieri sera (foto enzo buono)
La protesta di ieri sera (foto enzo buono)

Erano i gestori “abusivi” delle spiagge della “loppa” (insieme con amici, parenti e clienti abituali) che contestavano il bando per l’assegnazione di quattro lotti di litorale, le cui offerte per l’appalto di nove anni si aprono stamattina a mezzogiorno, nella sala Giunta del Comune.

Abusivi tra “virgolette”, perché, in realtà, ciascuno di loro è munito di regolare autorizzazione per il noleggio di sdraio, ombrelloni e lettini, ma utilizza in maniera molto “estensiva” questo permesso, finendo con lo svolgere un lavoro di vero e proprio imprenditore della balneazione, sostituendosi al Comune (e al Demanio Marittimo) nella pulizia e manutenzione di queste spiagge.

La protesta di ieri sera mirava ad ottenere l’annullamento della gara di stamattina e la sua riproposizione con clausole a vantaggio dei puteolani che già operano su quel tratto di arenile.

(foto enzo buono)
(foto enzo buono)

Nel giro di un’ora la strada è stata liberata, grazie alla preziosa opera di mediazione della Polizia, che (sul posto con carabinieri e vigili urbani), attraverso il sostituto commissario Massimo Onorato, è riuscita a “strappare” per stamattina alle 11.30 in Municipio un incontro tra una delegazione di manifestanti ed il sindaco Figliolia.

Dico subito la mia senza tanti giri di parole: fa bene il Sindaco ad incontrare qualsiasi suo  concittadino che abbia perso o stia perdendo il lavoro e voglia parlargli, anche solo per ricevere una parola di conforto o di speranza.

Il sindaco Enzo Figliolia
Il sindaco Enzo Figliolia

Fa ancora meglio a incontrare chi ha perso o rischia di perdere il lavoro a causa di un suo provvedimento o di una sua scelta politica.

A maggior ragione quando si sta verificando un problema di ordine pubblico (come il blocco stradale di ieri sera) che un suo autorevole intervento potrebbe risolvere.

Insomma, quando un Sindaco si apre alla città (e sta attento a farlo trattando tutti allo stesso modo), quando un Sindaco ascolta il malessere della sua comunità, sta facendo semplicemente il proprio lavoro, sta espletando il proprio ruolo.

E sarebbe ingiusto criticarlo per questo.

Però, quando un Sindaco parla con la gente deve essere anche sostenuto politicamente nella propria azione. Almeno dal suo partito.

Altrimenti possono scoppiare problemi seri.

E guai politici seri potrebbero accadere alla luce del comunicato stampa che, poco prima della scorsa mezzanotte, il circolo puteolano del Pd ha diramato in merito a quella protesta sul lungomare. Leggiamolo insieme: “Il Partito Democratico di Pozzuoli condanna fermamente le inaccettabili intemperanze avvenute oggi sul lungomare di via Napoli. È intollerabile che tali atti, perpetrati da chi per anni ha operato nella illegalità, occupando abusivamente spazi comuni, perseguendo propri interessi e profitti, ostacoli l’azione di una amministrazione che, finalmente, ha approvato il piano spiagge per la concessione degli spazi del litorale di via Napoli. Un ulteriore e fondamentale atto di sviluppo e cambiamento teso ad incrementare la vocazione turistica della città di Pozzuoli. È oramai prassi diffusa che i reazionari alzino la voce ogni qualvolta vi sia un provvedimento volta al ripristino delle regole della civile convivenza. Pertanto il Partito Democratico di Pozzuoli esprime pieno sostegno all’azione amministrativa che non può e non deve essere rallentata da tali episodi”.

Non c’è bisogno di interpretare parole così dure, nette, precise.

Per il Pd puteolano,  quelle che ieri sera hanno protestato per strada sono persone dalle quali stare alla larga (d’altronde, frequentare soggetti che operano nell’illegalità è quanto meno disdicevole) nonchè nemici dell’Amministrazione  in quanto ne ridurrebbero la velocità operativa.

Diciamocelo chiaramente: quando un partito ha “schedato” in modo così tranciante una categoria di persone, cosa potrà mai pensare del proprio Sindaco se costui decide di incontrare queste persone, con le quali tale partito lascia intendere di non volere nemmeno avere a che fare?

Non certo rose e fiori. Anzi. Tutt’altro.

Come definire allora questo comunicato del Pd puteolano tre ore dopo la disponibilità  manifestata da Figliolia ad incontrare stamattina i manifestanti di ieri sera?

E’ un comunicato inopportuno? Intempestivo? Superficiale? Provocatorio? Di sfida?

In sostanza: il circolo Pd di Pozzuoli, prima di scrivere una nota del genere, si è consultato col “proprio” Sindaco?

(foto enzo buono)
(foto enzo buono)

Sapeva che Figliolia, per il tramite della polizia, aveva già fissato l’appuntamento con gli “abusivi”?

Se lo sapeva, ha dunque voluto prendere le distanze dal Sindaco sulla gestione di questa situazione?

O ha concordato con Figliolia una posizione critica in modo da dare l’alibi al Sindaco di non ricevere stamane i manifestanti o di riceverli e trattarli come pezze da piedi?

E, se invece il circolo Pd di Pozzuoli cadeva dalle nuvole sull’epilogo della vicenda, perché chi ha ideato e scritto una nota del genere lo ha fatto senza  conoscerne i retroscena assumendosi l’enorme responsabilità di dare in pasto all’opinione pubblica l’immagine di un partito e di un Sindaco che ormai non dialogano più?

La questione è delicatissima e tutta da chiarire. Anche perché non si capisce quale autorità morale abbia il Pd di Pozzuoli per dare patenti di “illegalità” fin quando al proprio interno manterrà negli organismi dirigenziali un ex consigliere comunale già arrestato  durante il proprio mandato e condannato  in primo grado per reati contro la pubblica amministrazione, con proscioglimento intervenuto soltanto per prescrizione del reato.

E se un bel tacer non fu mai scritto, è opportuno che, prima di redigere il prossimo comunicato stampa, il circolo Pd di Pozzuoli stia molto più attento alle potenziali conseguenze delle proprie esternazioni.