Nel primo pomeriggio di giovedì scorso erano saliti sul tetto di una palazzina comunale per chiedere lavoro e sollecitare i politici “che abbiamo votato di mantenere le promesse fatte in campagna elettorale”. Terminata dopo poche ore quella clamorosa forma di protesta, da stamattina ne hanno escogitata un’altra: un gazebo all’esterno del Municipio dove minacciano di restare 24 ore su 24 per “essere sempre visibili ai cittadini e a chi governa Pozzuoli”.

Non vuole arrendersi il gruppo formato da una decina di disoccupati di Toiano e Monterusciello, che rivendicano un aiuto dalle istituzioni “per avere un impiego che dia da mangiare a noi e alle nostre famiglie”.

Eloquente il contenuto degli striscioni che fanno da contorno a questo autentico grido di disperazione: “Papà cerca lavoro”; “Ridonateci la nostra dignità…siamo stanchi”; “Il lavoro deve essere anche dei puteolani….disoccupati di Pozzuoli”.

I protagonisti di questa singolare forma di mobilitazione sono agguerriti ma anche molto delusi.

“Giovedì –raccontano- siamo scesi dal tetto della palazzina del Comune perché, ad uno di noi che gli era andato a parlare, il sindaco Figliolia aveva detto che, se avessimo interrotto la protesta, ci avrebbe incontrati l’indomani. Invece, a quanto pare, o è sempre impegnato oppure non intende riceverci: fatto sta che non riusciamo a parlargli. Che delusione! Gli abbiamo fatto la campagna elettorale, gli abbiamo portato i voti nostri e delle nostre famiglie e ora nemmeno ci vuole ascoltare. Eppure, siamo pur sempre cittadini come tutti gli altri, abbiamo diritto di sapere dal Sindaco cosa sta facendo per i disoccupati di Pozzuoli, se ci sono spiragli lavorativi e in che tempi, abbiamo diritto almeno ad avere una parola di speranza. Invece, niente! E anche tante altre cose vorremmo chiedergli: quali sono i criteri con cui il Comune dà assistenza alle famiglie povere, se è giusto che nella nostra terra venga a lavorare solo gente di fuori e in base a quale diritto alcuni disoccupati puteolani trovano sempre un impiego grazie alla politica e tutti gli altri devono restare a guardare. Se ogni rarissima volta che si presenta un’opportunità lavorativa in questa città, noi che non abbiamo santi in paradiso dobbiamo aspettare prima che si sistemino i parenti, gli amici o gli elettori di quelli che governano Pozzuoli, ci dite che speranze abbiamo di mettere il piatto a tavola? Queste cose vorremmo sapere da Figliolia, ma lui nemmeno ci vuole ricevere. Qualcuno ci ha anche detto che siamo dei pazzi perchè protestando non facciamo altro che indispettirlo e perdere ogni speranza di potergli anche parlare. Forse è vero che siamo pazzi, ma lo siamo di rabbia perché non abbiamo un centesimo in tasca e non abbiamo nemmeno il coraggio di guardare negli occhi le nostre mogli e i nostri figli quando torniamo a casa a mani vuote. E allora  resteremo qui fuori al Municipio: vogliamo vedere per quanto tempo Figliolia avrà il coraggio di fingere che non esistiamo”.