Divieto assoluto di sparare fuochi d’artificio a qualsiasi orario e su tutto il territorio comunale.

Il sindaco Enzo Figliolia
Il sindaco Enzo Figliolia

Lo ha deciso il sindaco Enzo Figliolia con un’ordinanza, la numero 134, firmata ieri, lunedì 14 settembre.

Il drastico provvedimento (che si differenzia da quello preso il 13 agosto dal sindaco bacolese Josi Gerardo Della Ragione, il quale ha limitato la restrizione dalle 23 alle 9)  è stato assunto dal Capo dell’Amministrazione in seguito alle vibranti proteste di numerosi cittadini (molti con bambini in tenera età o proprietari di animali) infastiditi da questo tipo molto rumoroso di festeggiamenti, specie a tarda sera, o a notte inoltrata.

In realtà, la materia è già disciplinata dal Tulps, il testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, all’articolo 57.

Ma Figliolia ha ritenuto (non a torto, viste alcune situazioni che vanno ben oltre i limiti della tolleranza e della pacifica convivenza) di calcare la mano e ricordare, a chiunque avesse intenzione di trasformare in Capodanno una ricorrenza o un evento importante della propria vita, che, oltre alle sanzioni previste dalle leggi statali  esiste anche un regolamento locale, quello acustico del Comune di Pozzuoli, che, all’articolo 39 sanziona “l’esplosione non autorizzata di materiali esplosivi o rumorosi” con contravvenzioni fino a 10mila euro e rischio di chiusura per le attività che ospitano queste “esibizioni”.

Ovviamente, stabilito il principio, ci si augura che l’ordinanza venga fatta rispettare dai vigili urbani e da tutti coloro che sono preposti alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.

Sicuramente saranno di aiuto le telecamere che il Municipio sta installando nelle zone più “sensibili” della città.

Come sempre accade in casi del genere, siamo sicuri che basteranno le prime multe e le prime denunce per placare le velleità pirotecniche di chi non solo disturba la quiete pubblica ma mette anche a repentaglio la propria ed altrui incolumità.

NELLA SOTTOSTANTE GALLERIA DI FOTO, PUBBLICHIAMO IL TESTO INTEGRALE DELL’ORDINANZA DI FIGLIOLIA

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