Non c’è pace per il mare di Pozzuoli.

Dopo il balletto di provvedimenti in sette giorni per la zona compresa tra Lucrino e Arco Felice, è di stamattina la notizia di un altro divieto di balneazione, imposto ieri dal sindaco Enzo Figliolia (con l’ordinanza numero 52 del 16 giugno) su quasi tutto il lungomare di via Napoli, nel tratto di costa di 1 chilometro e 182 metri compreso tra il rione Terra ed il civico 89 del corso Umberto I°.

Il provvedimento, come si legge in una nota diramata dall’ufficio stampa del Municipio, è stato adottato “in seguito ai risultati delle analisi effettuate dall’Agenzia Regionale Protezione Ambientale della Campania “su campioni di acqua marina prelevati nei punti di monitoraggio del litorale in data 14 giugno 2016”. Gli esami effettuati hanno dato infatti “esito sfavorevole”, per cui è stato necessario ricorrere al divieto di balneazione nel tratto indicato “fino a nuova comunicazione da parte dell’Arpac”.

LA NUOVA ORDINANZA DI FIGLIOLIA

Il tratto di costa in cui Figliolia ha appena vietato la balneazione era in attesa di “nuova classificazione” da parte dell’Arpac, ossia era stato considerato balneabile fino agli esiti della campagna di monitoraggio da parte dell’Agenzia.

Il tratto di costa fino al corso Umberto 89 (cerchiato in giallo) in cui è stata vietata la balneazione
Il tratto di costa fino al corso Umberto 89 (cerchiato in giallo) in cui è stata vietata la balneazione

Esiti, purtroppo, sfavorevoli, come d’altronde era già visibile ad occhio nudo.

Restano gli interrogativi sui motivi che determinano tale inquinamento (e che hanno determinato quello di tre settimane fa tra le Stufe di Nerone ed il lido Augusto).

Domande a cui, si spera, prima o poi risponda proprio il Sindaco, che è la massima autorità sanitaria sul territorio ed è tenuta a conoscere e rendere note tutte le informazioni in merito.

 

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