Abbiamo dovuto rileggere più volte quanto ha scritto sulla sua pagina Facebook alle 14.18 di oggi per credere ai nostri occhi. E già: perché stavolta il governatore campano De Luca l’ha fatta davvero tutta fuori dal vaso e dovrà assumersene ogni responsabilità:  etica, politica e istituzionale.

Il post del Presidente è relativo alla questione dei contagi sul territorio regionale.

Ebbene, della bomba esplosa all’ospedale “Santa Maria delle Grazie”, dove ad ora sono circa 40 gli infetti da Covid-19 tra pazienti, medici, infermieri ed operatori socio-sanitari dell’intero nosocomio, De Luca non solo non scrive nemmeno una virgola ma si limita a “cazziare” i cittadini, elencando i numeri dei contagi all’interno degli stessi gruppi familiari, sottolineando che a Pozzuoli ve ne sono 52.

Sembra incredibile ma è proprio così.

Per il fautore del “lanciafiamme” a chi sgarra, il disastro che sta mettendo a repentaglio la salute di 160mila abitanti (e che potrebbe determinare l’applicazione della “zona rossa” nei quattro comuni del Campi Flegrei) non esiste, non è degno manco di una citazione a piè di lista nella sua esternazione pomeridiana e, cosa ancora più grave, è stato da lui ignorato mediaticamente fin dal momento in cui, sabato sera, è esploso il caso grazie alla stampa locale, che l’ha scoperto.

Roba da far venire l’orticaria a chiunque abiti da queste parti, come dimostrano i commenti scandalizzati di molti “followers” di De Luca al suo post caratterizzato da una tale gravissima omissione.

Perché questo insulto all’intelligenza di tutti?

Eppure, proprio De Luca dovrebbe essere il primo a dover rispondere all’opinione pubblica di un tale sfacelo, visto che da cinque anni è il dominus della sanità campana.

A maggior ragione, dovrebbe pretendere spiegazioni da colui che ha nominato (il 25 luglio 2016) e riconfermato (il 6 agosto dell’anno scorso) manager dell’Asl Napoli 2 Nord, il dottor Antonio D’Amore (nella foto).

E’ forse proprio questo il motivo che lo induce a tacere?

E cioè che lo sfacelo è avvenuto sotto la gestione di un uomo di sua fiducia?

Restiamo esterrefatti. Dal suo silenzio e, soprattutto, dal silenzio che fino a questo momento caratterizza la reazione a questo post da parte dei quattro sindaci flegrei (il puteolano Enzo Figliolia, il quartese Antonio Sabino, il bacolese Josi Gerardo Della Ragione e il montese Giuseppe Pugliese), già molto deludenti nella loro malcelata indisponibilità ad interessare la magistratura di questa vicenda, cosa che dovrebbe essere preciso dovere, in circostanze del genere, per chi ha l’onore e l’onere di ricoprire, da Capo dell’Amministrazione, il ruolo di massimo responsabile sanitario nel proprio comune.

Speriamo di essere smentiti dai loro futuri comportamenti, altrimenti dovremmo pensare che a loro interessino più i giochini di potere che la ricerca delle responsabilità di un vero e proprio attentato alla salute dei propri amministrati o che, peggio ancora, non siano autonomi nelle loro determinazioni sul caso specifico.

Per fortuna, non tutti hanno uno stomaco tale da fingere di non vedere e non capire la gravità di questo autogol del Presidente della Regione Campania.

Tre consiglieri comunali puteolani di opposizione, sempre attraverso Facebook, hanno infatti stigmatizzato duramente il De Luca “non pensiero” sul boom di contagi a La Schiana: si tratta di Raffaele Postiglione, Antonio Caso e Domenico CV, che non le hanno mandate a dire al Governatore.

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E chissà a questo punto cosa accadrà domani mattina (dalle 10.30) nel corso del Consiglio Comunale in cui si parlerà anche di questo argomento.

Se poi avete una dozzina di minuti di tempo, sempre sulla questione “focolaio” all’ospedale di Pozzuoli, ascoltate l’intervista rilasciata da chi scrive ad Antonio Menna, stamattina alle 8.15 nel corso del talk radiofonico “Barba & Capelli”, su CRC.