Silvio e Cristopher. Così si chiamano (o almeno così dicono di chiamarsi) due nigeriani residenti a Castelvolturno che, ogni mattina, vengono a Pozzuoli per sbarcare il lunario in un modo davvero singolare.

Raccolgono la spazzatura sul marciapiede di via Carlo Rosini adiacente alla villetta del Carmine e la mettono nei sacchi dell’indifferenziato.

Un lavoro da “socialmente utili” che la gente apprezza, lasciando una mancia oppure offrendo colazione e pranzo.

Come biglietto da visita hanno un cartello, che qualcuno avrà scritto per loro, visto che entrambi masticano soltanto un po’ di inglese. “Desidero integrarmi onestamente nella vostra città senza chiedere l’elemosina. Da oggi terrò pulite le vostre strade chiedendovi giusto un contributo di 50 centesimi per il mio lavoro, come se mi offriste un caffè.  Buste, palette, scarpe e altro materiale per la pulizia sono ben accette. A volte anche un sorriso, quello è gratis. Grazie”.

Abbiamo chiesto loro se siano clandestini o abbiano il permesso di soggiorno.

La risposta è stata evasiva.

Silvio ci mostra il cartello con cui i due nigeriani presentano il loro ‘lavoro’ e chiedono un’offerta

Abbiamo chiesto loro se facciano anche i parcheggiatori abusivi sullo stesso marciapiede.

Ci hanno risposto di no, anche se è noto che in quella zona alcuni extracomunitari svolgono da anni questo ‘mestiere’.

Prima di porre loro queste domande, ovviamente, ci siamo qualificati come giornalisti e loro, come dimostrano le foto scattate, hanno mostrato interesse ad un articolo che li riguardasse, pur essendo consapevoli essi stessi dei potenziali rischi comportati dai “riflettori” mediatici in casi del genere.

Al di là del loro “status” giuridico e del loro volontariato ‘non autorizzato’, tuttavia un plauso va di certo all’ingegno nell’arte di arrangiarsi e al desiderio di farsi voler bene in un periodo storico in cui da troppe parti si soffia sul fuoco infame del razzismo.

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