Ai suoi cambi di “colore” (più repentini di quelli delle regioni in tempo di Covid) ci siamo ormai abituati, ma adesso il lago d’Averno fa parlare di sé anche per un’altra problematica: il cedimento delle sponde, che si sta verificando con grande evidenza soprattutto in una porzione del bacino.

Colpa del bradisismo? Di lavori eseguiti a suo tempo non a regola d’arte?

Per ora non è dato saperlo.

Ma siccome interi pezzi di cemento stanno finendo in acqua, sia per una questione di inquinamento che di sicurezza, sarebbe opportuno che le istituzioni intervengano per capire la ragione di quanto accade e prendere immediati provvedimenti.

Il fenomeno pare sia in corso da circa un paio di mesi, subito dopo il termine dell’opera di bonifica dei canali effettuata dalla Regione.