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“Fuori le carte sui rifiuti tossici!”: da Pozzuoli l’appello a Napolitano

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Si è collegato con il sito ufficiale del Quirinale e, da lì, domenica sera, ha inviato una lettera al Presidente della Repubblica per sollecitare una sua iniziativa dopo le inquietanti interviste rilasciate dal pentito di camorra Carmine Schiavone sull’interramento dei rifiuti tossici tra Pozzuoli ed il litorale domizio.

A scrivere a Giorgio Napolitano è il puteolano Ciro Di Francia, insegnante e sindacalista in pensione, nonché presidente dell’Osservatorio per la Tutela dell’Ambiente e della Salute, sodalizio fondato a Pozzuoli dallo stesso Di Francia e attivo da oltre un anno sul territorio flegreo.

Ecco il contenuto integrale della missiva indirizzata al Capo dello Stato.

“Signor Presidente, ho riflettuto prima di decidere a chi indirizzare questa lettera. Ho ritenuto opportuno rivolgermi a Lei, quale massimo rappresentante delle istituzioni. In verità, avrei voluto scrivere anche a Papa Francesco, ma poi ho pensato che è molto impegnato in queste ore per la pace in Siria e su alcune delicate problematiche della Chiesa cattolica. Negli ultimi due anni, la mia vita, e quella della mia famiglia, è stata sconvolta dalla morte per cancro di tre persone care: moglie, figlia e sorella. Mia sorella Giannina, Vicaria Generale delle Suore Vocazioniste di Pianura (Napoli), è volata in Cielo il 28 giugno scorso. Per onorare la memoria dei miei cari e delle tante vittime del disastro ambientale della Campania, con alcuni amici e con il sostegno di Acli Dicearchia di Pozzuoli, ho costituito l’Osservatorio per la Tutela dell’Ambiente e della Salute, indirizzando il mio impegno verso la prevenzione ambientale e sanitaria, con il coinvolgimento delle scuole, attraverso il progetto “Un ponte verso il bioscanner”, straordinaria scoperta del professor Clarbruno Vedruccio.

Ma hanno sconvolto ulteriormente la mia coscienza e quella di tantissime persone, le interviste che il pentito della camorra, Carmine Schiavone, ha rilasciato nei giorni scorsi a “SkyTG24”

denunziando fatti gravissimi e accusando di collusione pezzi significativi dello Stato. Tali dichiarazioni sarebbero inspiegabilmente secretate dal 1997. A distanza di 15 giorni dalle interviste, silenzio assoluto da parte dei rappresentanti dello Stato. Se vogliamo evitare che aumenti ancora di più la sfiducia dei cittadini verso le istituzioni, è indispensabile, secondo me, un Suo autorevole intervento. Abbiamo il diritto di conoscere la verità, vogliamo continuare a credere che pochi rappresentanti istituzionali sono collusi con la malavita, che le nostre istituzioni sono sane e salde, che non bisogna generalizzare. Ma questo risultato, secondo me, si potrà ottenere con la pubblicazione dei documenti secretati, con la individuazione e l’esemplare punizione di eventuali responsabili! Nel contempo, va avviato il progetto per le bonifiche, pur comprendendo le difficoltà. Non mi resta che confidare in una Sua tempestiva ed autorevolissima iniziativa. Mi perdoni se ho osato tanto, Le auguro buon lavoro e La saluto cordialmente”.

Ogni commento sarebbe superfluo.

Dobbiamo soltanto augurarci che il Presidente della Repubblica, peraltro molto legato alla nostra terra (quando Napolitano militava nel Pci, uno dei suoi più strettissimi collaboratori era un puteolano), faccia subito qualcosa per “dissabbiare” tutto ciò che, negli ultimi 16 anni, le istituzioni ci avrebbero nascosto.

Informazioni che potrebbero salvarci la vita!

Attendiamo fiduciosi…

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