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Geologi incontrano Pichetto: migliorare il piano per il clima

Soddisfazione per l’incontro con il ministro, molti temi toccati

Milano, 12 gen. (askanews) – Questa mattina il presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi, Francesco Violo, accompagnato dal vicepresidente, Filippo Cappotto e dal consigliere Rudi Ruggeri hanno intrattenuto un lungo colloquio con il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto. I geologi hanno espresso soddisfazione per l’incontro.

Sono stati rappresentanti alcuni punti di forte interesse per la categoria, dalla gestione ambientale delle bonifiche e delle risorse idriche e prevenzione dei rischi collegati ai mutevoli e sempre più frequenti cambiamenti climatici che mettono sempre più frequentemente a rischio il territorio e le persone. Una lunga riflessione è stata posta sulla necessaria e imminente revisione del codice degli appalti, acquisendo una consapevolezza da parte del ministro.

Rispetto ai comparti citati sono state evidenziate dal presidente Violo, come nel caso dei cambiamenti climatici, delle osservazioni di merito. Seppur, infatti, ci sia un piano di adattamento ai cambiamenti climatici (PNACC) è importante migliorare tale strumento approfondendo maggiormente il rapporto intercorrente tra i rischi naturali e cambiamenti climatici e resilienza comunità. Servono, inoltre, azioni strategiche non strutturali di prevenzione del rischio idrogeologico attraverso un cospicuo monitoraggio territoriale.

Sul tema delle bonifiche ambientali, sono state evidenziate alcune criticità, come nel caso delle tempistiche, troppo lunghe, da quando viene rilevato l’inquinamento a quando si inizia concretamente a bonificare. Necessario, dunque, sarà rivedere il percorso procedimentale al fine di semplificare tale procedura cosi da mettere in sicurezza territori e cittadini.

Infine è stato affrontato il tema delle risorse idriche e dei rischi collegati. Il Ministro è stato messo al corrente della istituzione da parte del CNG di un “Gruppo di lavoro risorse idriche” con la competenza di evidenziare maggiori lacune e/o sovrapposizioni in materia. Cosi come è stata confermata la volontà e disponibilità di collaborazione e servizio rispetto a questioni che richiamano l’attenzione dei geologi. Forte intesa sulla necessità di riformare il codice dell’ambiente dlgs 152/2006. Cosi come urge potenziare i fondi di progettazione per gli interventi di contrasto al dissesto idrogeologico per gli Enti Locali.

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