domenica, Aprile 14, 2024
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Gestione del Rione Terra: l’opposizione chiede un Consiglio Comunale per dire “basta agli affidamenti temporanei”

È stato presentato al Presidente del Consiglio Comunale di Pozzuoli un ordine del giorno per discutere del Rione Terra. Tema che dovrà essere affrontato, salvo colpi di coda della maggioranza, pubblicamente nel prossimo Consiglio Comunale.

«Gli affidamenti ripetuti ormai da più di un anno per la gestione del Rione Terra – commenta il consigliere comunale Riccardo Volpe – non hanno reso la giusta dignità a quel posto meraviglioso, per questo chiediamo che venga subito interrotta questa pratica degli affidamenti temporanei. Il Rione Terra ha la necessità di far emergere le migliori esperienze di questo territorio, cosa che può avvenire soltanto con una gestione che mantenga la governance pubblica e che dia una progettualità di lungo periodo agli operatori interessati allo sviluppo dell’antica Rocca. Quello che abbiamo visto in questo anno e mezzo – continua Volpe – non è la nostra idea di gestione, idea per la quale abbiamo votato come primo atto la revoca del bando ad un unico gestore. Con questo ordine del giorno – conclude Riccardo Volpe – vogliamo che la maggioranza guidata dal sindaco Manzoni, in netto ritardo e sempre più lenta nel fare proposte, esca allo scoperto con una proposta di gestione per l’antica rocca».

L’ordine del giorno presentato, infatti, prevede due punti: terminare la gestione degli affidamenti temporanei e presentare, a distanza di 60 giorni, una proposta di gestione per il Rione Terra.

 «Mettere in soffitta definitivamente l’idea dell’unico gestore privato ed aprire la strada ad una forma di gestione che avesse una forte governance pubblica e desse occasioni diffuse e spazio all’imprenditoria capace di raccontare il territorio, la storia e l’anima del Rione Terra. Con questo intento – dichiara il Portavoce di Pozzuoli ORA, Raffaele Postiglione – il 5 agosto 2022, votammo il ritiro del bando finito, tra l’altro, al centro di indagini della magistratura. Lo facemmo certi che l’affidamento all’unico gestore fosse un male per il Rione Terra e per la Città tutta, aprendo di fatto un credito nei confronti delle dichiarazioni di Manzoni, rilasciate prima da candidato e poi da Sindaco, relative alla volontà di dare una netta sterzata rispetto a quanto fatto in precedenza al Rione Terra. Idea di cambio di rotta supportata dalla nomina di Giacomo Bandiera come Assessore. Sono passati sedici mesi da quel voto in aula, è il momento che alle parole e agli atti faccia seguito la concretezza dei fatti. Il Rione Terra è patrimonio comune, la Città non può più aspettare».

 

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