Un vero e proprio mistero. E’ la disavventura capitata al signor Renato Passaro, residente al rione Toiano e abituale cliente della Casa dell’Acqua installata dal 16 dicembre di tre anni fa nel quartiere, in via Cicerone.

Il nostro concittadino ci ha infatti scritto per raccontare una cosa che ha davvero dell’inspiegabile.

Vorrei segnalare un problema capitatomi per due volte, nella speranza che qualcuno possa darmi una spiegazione Di solito mi rifornisco dell’acqua dal distributore posto a Toiano e che raccolgo in bottiglie di vetro, come da foto allegata. In due occasioni, nell’ultimo mese, a casa, senza essere minimamente toccate, le bottiglie sono letteralmente scoppiate. La cosa mi preoccupa non poco, in quanto immagino che ciò sia dovuto a qualche sostanza presente nell’acqua, che mi auguro non dannosa per la salute”.

Nella sua testimonianza scritta, il signor Passaro ci ha precisato che: l’acqua di cui si rifornisce in quell’impianto non è frizzante ma naturale; le bottiglie da lui utilizzate contenevano inizialmente altri liquidi ad uso alimentare ma successivamente le ha sempre adoperate per riempirle di quell’acqua; che le stesse bottiglie non sono soggette a nessun tipo di urto in quanto, per il trasporto, vengono alloggiate in contenitore di plastica con sei separatori; lo scoppio delle bottiglie è avvenuto in due giorni diversi ma in entrambe le occasioni mentre le bottiglie erano poggiate a terra nel loro contenitore con separatori e dopo alcune ore dal prelievo di acqua dall’impianto di via Cicerone; ogn volta che vengono svuotate, prima di riempirle nuovamente con la stessa acqua, vengono lavate internamente con acqua di rubinetto e spazzolino per bottiglie.

Abbiamo messo immediatamente in contatto il signor Passaro con Acquatec, società che gestisce, per conto del Comune di Pozzuoli, questa ed altre tre Case dell’Acqua sul territorio puteolano.

L’azienda, dopo aver ascoltato il racconto del nostro lettore dalla sua viva voce, fa sapere di aver attivato una serie di verifiche per appurare le cause dell’accaduto, sottolineando che si tratta finora di un episodio unico nel suo genere e che i campionamenti di routine effettuati dall’Arpac certificano che l’acqua utilizzata da quegli impianti ha tutti i requisiti di potabilità.

In attesa di capire cosa abbia determinato l’esplosione di quelle due bottiglie, l‘Acquatec tiene a sottolineare che, per rifornirsi correttamente ai propri impianti, bisogna: “utilizzare bottiglie o contenitori rigorosamente in vetro da conservare in frigo, che meglio conservano le proprietà organolettiche dell’acqua; assicurarsi che le bottiglie o qualsiasi altro recipiente utilizzato non abbiano avuto in precedenza altro utilizzo diverso da quello del contenere la sola acqua ad uso alimentare; assicurarsi durante il trasporto che le bottiglie in vetro siano inserite nell’apposito trasportino adeguatamente separate l’une dalle altre per evitare che il vetro possa entrare in contatto e quindi provocare rotture o abrasioni.fare attenzione sulle modalità di pulizia delle bottiglie; risciacquare bene prima dell’utilizzo”.

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