martedì, Giugno 18, 2024
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Giorgetti:avvilente soldi Stato per rifare castelli e non per scuole

Messaggio a convegno Fism: scuole a volte pagano “prezzo miopia politica”

Roma, 18 mag. (askanews) – “E’ avvilente trovare oggi limiti nella capacità di spesa a causa di politiche che hanno preferito dare soldi per ristrutturare castelli a spese dello Stato anzichè finanziare, per esempio, le scuole materne. E anziché investire sui nostri figli e nipoti si è preferito fare debito che graverà su di loro”. Lo ha detto il Ministro dell’Economia delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, in un messaggio video inviato ai circa 1300 partecipanti ai lavori del Convegno nazionale della FISM in occasione del 50mo di fondazione. La FISM, Federazione Italiana Scuole Materne, raggruppa circa 9000 realtà educative in tutto il territorio nazionale.

“Le scuole paritarie – ha detto Giorgetti secondo la trascrizione del suo messaggio diffusa oggi dalla Fism – sono un tassello fondamentale nel complesso sistema di pesi e contrappesi che impattano sulla demografia del Paese. Un tassello fondamentale che a volte paga il prezzo della miopia della politica. Lo sguardo della politica è spesso a breve termine, a breve periodo. Le scelte che non rendono immediatamente non sono tra quelle che figurano in cima alla lista delle priorità mentre, in realtà, come ministero dell’Economia preferirei che ci fossero investimenti che supportassero le scuole dell’infanzia, le famiglie, come sapete benissimo abbiamo cercato di fare con l’ultima legge di bilancio. E’ avvilente trovare oggi limiti nella capacità di spesa a causa di politiche che hanno preferito dare soldi per ristrutturare castelli a spese dello Stato anzichè finanziare, per esempio, le scuole materne. E anziché investire sui nostri figli e nipoti si è preferito fare debito che graverà su di loro”.

“Nonostante questo con testardaggine e determinazione – ha ancora affermato Giorgetti secondo la trascrizione diffusa dalla Fism – abbiamo iniziato a introdurre diverse misure per i figli e la famiglia a partire dalla deducibilità delle spese scolastiche all’assegno unico per sostenere i costi del mantenimento dei figli. Sono stati numerosi gli investimenti per la creazione e ristrutturazione di asili nido e scuole dell’infanzia grazie alle risorse del Pnnr. E’ chiaro che sostenere le scuole dell’infanzia contribuisce a contrastare il calo demografico. Infatti, secondo diverse ricerche, la natalità non solo è legata al reddito delle famiglie ma anche al costo- opportunità di avere i figli. La maggior presenza e forza delle scuole dell’infanzia è fondamentale e direi proprio centrale nella strategia che dobbiamo intraprendere”.

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