C’è fibrillazione tra studenti, genitori, insegnanti, dirigenza e personale dell’istituto tecnico “Tassinari” di via Fasano, al centro di una situazione davvero imbarazzante.

Come abbiamo infatti già scritto lunedì scorso, la scuola è stata di fatto chiusa dalla Città Metropolitana dopo una verifica sulla vulnerabilità sismica dell’edificio, risultata non a norma.

Si avvicina però il momento di rientrare in classe anche per le superiori (è attesa un’ordinanza regionale in merito ma il Tar ha già stabilito che le lezioni in presenza dovranno riprendere non oltre il 1°febbraio) e non ci sono ancora novità sostanziali sulla possibilità di poter ripristinare la piena fruizione dell’immobile.

In un vertice tenutosi l’altro ieri presso gli uffici dell’ex Amministrazione Provinciale, la società proprietaria dello stabile (Ultragenny srl) si è resa disponibile “nel più breve tempo possibile” a far effettuare “ulteriori verifiche sulla stabilità statica e sismica” dell’immobile ingaggiando un tecnico (il professor Andrea Prota, docente di Tecnica delle Costruzioni presso l’Ateneo Federiciano – nella foto) che dovrà inquadrare lo stato dell’arte. Dopodiché bisognerà stabilire i lavori di adeguamento da fare e la tempistica occorrente per portarli a termine ma anche l’eventualità di far coesistere gli interventi edilizi con l’attività didattica in presenza, almeno in una parte della scuola.

Nel caso in cui ciò non fosse possibile o non vi fossero nemmeno le condizioni minime di agibilità dell’edificio, bisognerebbe stabilire il da farsi: se cioè proseguire la DAD o trovare altre scuole sul territorio che possano ospitare temporaneamente il “Tassinari”, visto che  a Pozzuoli attualmente non esistono altri proprietari di immobili interessati ad avere come inquilino la Città Metropolitana per dare una sede all’Iti.

Il tempo per trovare una soluzione però stringe e, ad oggi, si brancola nel buio.

Potrebbe accadere tutto e il contrario di tutto. Ma bisogna far presto.

Anche con l’aiuto dell’Amministrazione Comunale di Pozzuoli, che finora si è completamente disinteressata a questa vicenda.

Un silenzio grave e inaccettabile, vista l’importanza e la storia del “Tassinari” ma anche il lustro dato alla città in occasioni di varie competizioni studentesche.