Un flash mob sulla piazza a mare. E’ quanto accadrà dopodomani, domenica 2 maggio, a partire dalle 11, per protestare contro la mancata riapertura dell’istituto tecnico “Tassinari” di via Fasano, chiuso dal 23 dicembre scorso a causa della vulnerabilità sismica dell’edificio privato che ospita la scuola.

Una rappresentanza di docenti, genitori e alunni dell’Iti (coordinati dal promotore dell’iniziativa, il dottor Vicente Migliucci, consigliere nazionale e dirigente puteolano di Europa Verde) farà dunque sentire la propria voce (e chiederà il sostegno della cittadinanza) contro quello che, giorno dopo giorno, assume sempre più i contorni di un vero e proprio giallo.

Nel mirino l’atteggiamento inspiegabile della Città Metropolitana (inquilino dello stabile) che, nonostante l’esito favorevole di una relazione tecnica per poter riaprire subito almeno un corpo di fabbrica dell’immobile (consentendo dunque la ripresa delle attività didattiche in presenza per circa 20 classi a rotazione, nel rispetto delle disposizioni previste per l’istruzione nelle zone gialle) continua a vietare l’accesso anche nei locali risultati già pienamente fruibili.

Un giallo alimentato, come se non bastasse, anche dalle affermazioni del sindaco Enzo Figliolia, che, dalla propria pagina Facebook, ipotizzando il trasloco dell’istituto a Monterusciello, sostiene che, secondo i funzionari tecnici della stessa Città Metropolitana, tutti gli ambienti del “Tassinari” sono “irrimediabilmente non idonei”.

Verdetto negativo che non risulta, almeno per il momento, agli atti ufficiali della scuola, che, attraverso il dirigente Teresa Martino, continua ad attendere risposte dall’Amministrazione Provinciale, più volte sollecitata per iscritto dalla stessa Preside e dal corpo docente a dare il via libera alla riapertura dell’ala dell’edificio per cui è giunto il nulla osta del tecnico incaricato di verificarne l’agibilità (l’ingegner Andrea Prota, professore ordinario di Tecnica delle Costruzioni presso l’Ateneo Federiciano di Napoli).

Una situazione che si spera di chiarire nei prossimi giorni, quando (grazie ai buoni uffici del dottor Migliucci) una delegazione del Consiglio d’Istituto dovrebbe recarsi proprio in Città Metropolitana per ottenere una risposta chiara e definitiva sul futuro del “Tassinari”.

Scuola che, senza una sede, potrebbe avere enormi difficoltà anche a garantire lo svolgimento in presenza degli esami di maturità, ormai alle porte.

In gioco c’è il diritto allo studio di 800 giovani del territorio ma anche l’immagine di una scuola che ha dato lustro a Pozzuoli e che ora rischia di essere cancellata dal “capoluogo” flegreo con un colpo di spugna insopportabile e per certi versi inquietante, data la vicinanza della sede dell’istituto all’area Waterfront, su cui ci sono molteplici interessi privati a suscitare altrettanti cattivi pensieri…