Ricevo e pubblico*

Ancora una volta si è costretti ad assistere alle contumelie maggioranza/opposizione allorquando si registrano allagamenti, esondazioni, frane e altre calamità dovute alla pioggia! Chi amministra afferma che la “colpa non è mia”, chi sta all’opposizione invece afferma che la manutenzione fognaria è carente e che le caditoie stradale sono “appilate” (sic!) e questa è una delle cause!

Ma come stanno veramente i fatti? Quale è il nesso causale tra piogge e allagamenti? Cosa si può fare in concreto?

Tutto tace…Si preferisce fare politica sulle fogne e non per le fogne!

Cerco di essere breve. I sistemi fognari si progettano in via statistica con il “tempo di ritorno” ossia con la massima precipitazione avvenuta entro un certo lasso di tempo, 20 o 30 anni per le fogne e 100 anni per le dighe. Poi si progettano i manufatti fognari, ossia la sezione idraulica, il profilo geometrico, la pendenza, i materiali, etc.

Ci sono vari metodi, uno di essi è quello italiano, legato ai valori del tempo di percorrenza delle acque in fogna, prima di arrivare all’esito finale (mare, lago, fiume, palude) e ai tempi di ruscellamento e corrivazione!

In poche parole la fogna non si deve riempire allorquando la pioggia continua, in caso contrario o esonda o scoppia!

Il regime di pioggia è cambiato in quanto il cambiamento climatico comporta un regime di pioggia tropicale, forti piogge, molto intense per breve tempo!

Ma questa è una prima causa, la seconda è dovuta alla vigente normativa che impone, e giustamente, il trattamento della acque di prima pioggia, molto inquinate da olii, metalli pesanti, idrocarburi, smog atmosferico  in quanto sono le piogge che cadono sulle parti asfaltate delle nostre città!

La normativa impone che le acque piovane possono essere inviate in mare senza trattamenti solo con rapporto di diluizione 1/5 con le acque nere, le fecali per intenderci!

Quindi se le acque fecali hanno portata di 100 litri al secondo, tutte le acque meteoriche fino a 500 litri al secondo le devo inviare alla depurazione, oltre le posso scaricare a mare!

Ma con una dotazione idrica giornaliera di circa 300 litri pro capite, il valore delle acque da tenere in fogna e inviarle in depurazione diventa altissimo! Non più sostenibile per fogne progettate con altezze di pioggia “non tropicale” per cui il sistema fognario non riceve più altra acqua di pioggia, da cui tombini che esondano, torrenti stradali, allagamenti e danni!

Possibile fare qualcosa? Ma certo. Ci sono soluzioni tecniche, importanti non solo per la idraulica fognaria ma anche per la depurazione in quanto l’acqua di pioggia, inquinata, ricca di veleni, fredda e copiosa è in grado di abbattere la carica batterica presente nelle vasche dei depuratori e compromette per giorni e settimane la qualità della depurazione!

Se queste cose sono state trovate utili e interessanti, sono a disposizione gratuita dei miei cittadini e degli Amministratori che li rappresentano.

Cordialità.

*Ingegner Generoso Schiavone