Il loro incarico dura ufficialmente un anno e dunque scadrà tra meno di due mesi, ma nessuno sa se verrà prorogato e per quanto tempo (il limite massimo è la scadenza del mandato del sindaco).

Oppure se verranno mandati via (in blocco o singolarmente) per essere sostituiti non si sa da chi né come.

Sono preoccupati i quaranta ispettori volontari ambientali del Comune di Pozzuoli, nominati per decreto dal sindaco Figliolia il 16 settembre dell’anno scorso.

Il decreto di nomina degli ispettori ambientali volontari comunali
Il decreto di nomina degli ispettori ambientali volontari comunali

 

Le voci sul loro futuro, infatti, si moltiplicano a dismisura.

E quasi tutti i “rumors” convergono sul termine di questa esperienza (un volontariato puro, a titolo gratuito: è opportuno sempre ricordarlo!) a metà settembre.

Al riguardo si rincorrono indiscrezioni non proprio edificanti, del tipo: “molti politici non vi vogliono perché multate o rimproverate troppi elettori e quelli si lamentano con loro dicendo che di questo passo non li voteranno più”, oppure “la politica vuole farvi fuori perché adesso, col decreto sulla Terra dei Fuochi, arriveranno soldi per questo servizio e quindi bisognerà sistemare i disoccupati raccomandati…”.

Il clima, insomma, per gli ispettori ambientali non sembra essere dei più sereni.

Ed è per questo che oggi hanno scritto una lettera aperta, inviandola agli organi di informazione, per chiarire il proprio ruolo, anche alla luce di numerosi articoli giornalistici riguardanti lo sversamento illecito di rifiuti sul territorio puteolano.

Eccone il testo integrale.

La lettera aperta degli ispettori ambientali volontari del Comune di Pozzuoli
La lettera aperta degli ispettori ambientali volontari del Comune di Pozzuoli

“Il Comune di Pozzuoli da settembre 2013 ha istituito la figura dell’ Ispettore Volontario Ambientale Comunale. Tale figura –si legge nel documento –  dovendo ispezionare e controllare il territorio, assume il ruolo di Pubblico Ufficiale anche e soprattutto per quanto riguarda gli aspetti sanzionatori. In questi 10 mesi, di cui gli ultimi 2, sono stati, tra non poche difficoltà operative, effettuati controlli a tappeto su tutto il territorio puteolano dando maggiore rilievo alle periferie (Monteruscello, Cuma-Licola) coadiuvati dal Comune di Pozzuoli – Settore Ciclo Integrato dei Rifiuti. Purtroppo esistono ancora incivili che depositano i rifiuti fuori orario, la differenziata non viene effettuata in modo conforme e le deiezioni canine non vengono raccolte. Il compito dell’ IVAC (Ispettore Volontario Ambientale Comunale, n.d.r.) è quello di sensibilizzare, educare e prevenire questi atti spiacevoli e incresciosi, a cui si può far fronte con l’ausilio di quei cittadini ai quali è a cuore la città di Pozzuoli. L’opportunità di poter, nel futuro, continuare la collaborazione con la Pubblica Amministrazione, ideatrice della meritoria iniziativa, consentirà il consolidamento dell’attività intrapresa”.

Insomma, i volontari ribadiscono che, nonostante l’impegno, non possono fare miracoli se il contesto circostante non è “collaborativo” e sottolineano che sarebbe “opportuno” proseguire quest’attività anche oltre la scadenza dell’anno di mandato.

Spetta ora alla politica, in primis all’assessore all’igiene urbana Franco Cammino, decidere cosa accadrà dal 17 settembre in poi.

Franco Cammino, assessore comunale all'igiene urbana
Franco Cammino, assessore comunale all’igiene urbana

Gli ispettori ambientali rimarranno o no?

Se sì, saranno sempre gli stessi o cambieranno, e in che modo sarà effettuato un eventuale turn over?

E se il servizio verrà soppresso, quale sarà il motivo?

Ed è vero che quest’attività potrebbe diventare retribuita grazie a fondi governativi o regionali?

La città attende risposte.