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Gli rubano in casa, appello ai ladri su Fb: “Ridatemi almeno le fedi di mamma e papà!”

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L’s.o.s. sta facendo il giro di Facebook da stamattina alle 9,43, quando cioè il suo autore ha deciso di postarlo sulla propria bacheca e di chiedere a tutti di condividerlo per dargli una mano.

Un appello che diventa notizia perché direttamente collegato ad un fatto di cronaca nera che, benché a dimensione “privata”, può capitare purtroppo a chiunque: un furto nel proprio appartamento, una delle esperienze più traumatiche che possa capitare a ciascuno di noi.

A dare pubblicità a quanto capitato nella casa dei propri genitori è Michele Esposito, 33enne consulente informatico puteolano e marito dell’insegnante e scrittrice Matilde Iaccarino.

Michele, dopo aver sporto regolare denuncia al Commissariato di Polizia, scrive quanto segue a tutti i suoi 1.456 amici “virtuali”: “IMPORTANTISSIMO – A Monteruscello Cooperativa Puteoli dalle 14 alle 22 di sabato 7 dicembre 2013, un numero non preciso di ladri, ha derubato l’appartamento, il nostro appartamento. A parte la violazione della privacy, sono entrati ed usciti dalla porta d’ingresso, Blindata, con serratura volgarmente detta Americana, chiusa con 3 mandate! Ovviamente tutto il vicinato ed il parco tutto non ha visto niente e non sa niente! … che ve lo dico a fare! … Vengo al dunque! Conoscendo le modalità locali, e sperando che siano locali i ladri: CHIUNQUE SAPPIA DELLA SEGUENTE REFURTIVA E’ PREGATO DI CONTATTARMI O ANCOR MEGLIO SPORGERE DENUNCIA. Tutto l’oro di famiglia da 3 generazioni, orologi, 2 notebook un 17″ ACER V3 e un IBM 14″ facilmente riconoscibile perchè ha le caratteristiche di un notebook da lavoro! Nell’oro, c’erano anche le fedi di mia mamma e mio padre “Elena e Tommaso” …. quindi non fate gli stronzi ed almeno quelle restituitele!  Grazie a chiunque prenda a cuore la causa e condivide e cerca insieme a me! Grazie!!”.

Finora, 20 contatti hanno condiviso questo messaggio sulle proprie bacheche, sia come segno di solidarietà sia per diffonderlo ai propri “amici” nella speranza che qualcuno possa aiutare Michele a recuperare la refurtiva.

L’appello sembra chiaro: sia ai ladri che ai potenziali ricettatori o incauti acquirenti, Michele chiede di riavere indietro almeno gli anelli nuziali dei genitori, un ricordo di quelli a cui nessuno è disposto a rinunciare, specie se, come in questo caso, uno dei due (il papà) non è più in vita.

Tuttavia, da alcune frasi contenute nel post, Michele sembra rivolgersi direttamente proprio agli autori del furto.

E la cosa potrebbe essere interpretata come una manifestazione di disponibilità a subire il classico “cavallo di ritorno”.

Eventualità però che lo stesso autore del messaggio smentisce: “Il mio intento è soltanto quello di smuovere le coscienze di chi, anche accidentalmente, dovesse venire in possesso o avere notizie di una parte o di tutto ciò che è stato rubato a casa dei miei –chiarisce Michele Esposito- Comunque sia, possono tenere anche tutto, ma mi si restituiscano almeno le fedi nuziali dei miei genitori. Per chi le ha rubate avranno un valore economico, ma voglio sperare che queste persone abbiano anche un cuore e capiscano quale pezzo della nostra vita ci hanno portato via. Se poi a qualcuno viene proposto l’acquisto di uno di quegli oggetti, ho scritto che è pregato di contattarmi o di sporgere denuncia. E contattarmi non significa che io stia accettando una trattativa…”.

 

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