Per ora è un vero e proprio mistero ciò che è accaduto ieri sera nei locali della Guardia Medica Asl in via vecchia delle Vigne.

Stando infatti al contenuto di un post pubblicato sul gruppo “Sei di Pozzuoli se…” di Facebook, ad opera del signor Francesco Caruso, un amico di costui si sarebbe recato presso il presidio del distretto sanitario 35 e avrebbe ricevuto il rifiuto, da parte dei dottori di turno, di visitare sua figlia in quanto, come è scritto testualmente nel post, “la loro stanza era in condizioni pietose, con materiali di risulta”.

Il post di denuncia pubblicato ieri sera su Facebook
Il post di denuncia pubblicato ieri sera su Facebook

Sul social, il signor Caruso ha anche pubblicato le foto di quella stanza ed effettivamente al suo interno si notano dei lavori in corso. Incuriositi da questa situazione alquanto anomala, stamattina ci siamo recati proprio presso gli uffici “incriminati” e abbiamo notato che, in realtà, la stanza della guardia medica era un’altra, ubicata sempre nello stesso edificio (ed appositamente indicata con dei cartelli) in quanto quella originaria era sottoposta a degli interventi di manutenzione in seguito ad una consistente perdita idrica, verificatasi lunedì mattina.

Ma la cosa più sorprendente è stata la dichiarazione del dottor Augusto De Alteriis, dirigente medico dell’unità operativa materno-infantile del distretto sanitario 35 dell’Asl Napoli 2 Nord, il quale, con non poco stupore, ci ha rivelato che “già dalla serata di lunedì 12 dicembre i locali della guardia medica sono stati spostati in un’altra stanza e dunque, da quando si è verificata quella perdita idrica, il servizio non si svolge nel locale interessato dai lavori”.

Com’è potuto dunque accadere che chi era di turno ieri sera presso la guardia medica di via vecchia delle Vigne abbia potuto addirittura rifiutare di eseguire una visita sostenendo di non avere un luogo adeguato in cui effettuarla?

E com’è potuto accadere che un cittadino abbia potuto liberamente fotografare l’interno di quel locale con i lavori in corso?

Spetta ora all’Asl capire cosa realmente sia accaduto (e perché) ieri sera in quei locali.

Commenti