Il disoccupato Gaetano Gigante e il sindaco Enzo Figliolia

Appena un mese fa avevamo scritto di lui e del suo disperato appello da giovane papà rimasto disoccupato.

Oggi, però, del 28enne Gaetano Gigante siamo nuovamente costretti ad occuparci a causa della sua scarsa “diplomazia” nel rivolgersi, attraverso Facebook, al sindaco Enzo Figliolia.

Nel giorno della festa dei lavoratori, infatti, il Capo dell’Amministrazione, sulla propria pagina fan del popolare social network, ha pubblicato un pensiero rivolto a tutti coloro che si trovano nella situazione di Gaetano.

Il quale, però, non ha resistito alla tentazione di replicare a Figliolia con un commento non certo tenero nei suoi confronti.

Gaetano Gigante con il figlioletto

Quando ha finito di sistemare tutti i suoi parenti e i suoi amici,faccia uscire un po’ di lavoro per noi comuni puteolani!!!”, ha scritto Gaetano, attirandosi la risposta piccata del Sindaco: “Se ha le prove di ciò che dice, mi denunci. Intanto sarò costretto a denunciarla io per queste sue diffamazioni (…)”.

Il disoccupato però non sembra spaventato dalla minaccia di denuncia e replica: “Faccia ciò che ritiene opportuno”, aggiungendo “la verità fa male”, ricevendo poi da Figliolia la notizia di essere già stato denunciato (a tempo di record: 40 minuti trascorsi tra l’accusa di Gaetano, pubblicata alle 14.49 e ultima replica del sindaco, comparsa alle 15.29).

IL BOTTA E RISPOSTA SU FACEBOOK TRA GAETANO GIGANTE E IL SINDACO

La fermezza con cui Gigante ha risposto alla reazione del Capo dell’Amministrazione è stata a dir poco sorprendente.

Abbiamo dunque cercato di capire, dal diretto interessato, come mai ha scritto quel commento sul conto di Figliolia.

“Beh, era un po’ che gliene volevo dire quattro ma non ne avevo mai avuto l’occasione. E così ho scelto Facebook per farlo: quando ho letto il suo post dedicato ai disoccupati non ci ho visto più…”, spiega Gaetano.

Gaetano Gigante

Lei però ha fatto un’accusa grave, sostenendo che Figliolia abbia sistemato parenti e amici…
Embè? In Italia è forse vietato dire la verità? Siamo in un regime o in democrazia?

Però non basta sostenere di aver detto la verità: bisogna anche  provarla…
Ma ci sono già i fatti a dimostrare ciò che ho affermato, non c’è bisogno delle prove.

Ci faccia capire meglio.
Scusi, lo ha scritto lei che l’addetto stampa di Figliolia è suo cognato e che questo signore svolge una mansione del genere soltanto quando è sindaco il fratello della moglie. Lo ha scritto lei che questo addetto stampa ha avuto poi anche un altro incarico per conto del Comune, con Figliolia sindaco. Ma mica è tutto qui.

C’è dell’altro?
E come no! A lei non risulta che il capo di gabinetto di Figliolia sia una sua cugina di primo grado, già dipendente comunale e che era già responsabile della segreteria del sindaco durante il suo primo mandato? A me risulta di sì.  Fare il capo di gabinetto ed il responsabile della segreteria di un Sindaco comporta o no un beneficio economico? Ditemelo voi.

E il suo riferimento alla “sistemazione” degli “amici”?
Ci sono articoli di giornale che risalgono al settembre di due anni fa in cui, nell’ambito di un’inchiesta sul servizio civile a Pozzuoli, un indagato rivela di aver ricevuto pressioni da Figliolia perché assumesse venti persone da lui segnalate, e ammette di averne potute sistemare soltanto otto.

GLI ARTICOLI DI STAMPA SULLE “RACCOMANDAZIONI” DI FIGLIOLIA

Il sindaco Enzo Figliolia

Quindi lei è convinto di aver scritto la verità con quel commento?
Ho chiesto gentilmente al Sindaco di poter sistemare anche persone comuni, avendo io appreso, da varie fonti di informazione, che grazie a lui hanno tratto giovamento suoi parenti e amici. Avrò sbagliato a dire che li ha sistemati tutti, ma uno o cento raccomandati non credo che cambino la sostanza del mio ragionamento e del mio appello a Figliolia.

Staremo a vedere l’esito di questa causa giudiziaria. Se mai ci sarà.

 

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