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Ho fatto un sogno: la lettera che Figliolia dovrebbe scrivere alla Merkel…

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Invento e pubblico la lettera che Figliolia dovrebbe scrivere al cancelliere tedesco Merkel…

“Cara Angela Merkel, ti scrive il Sindaco di Pozzuoli, la città in cui, nel giro di pochi giorni, ti sei fermata per ben due volte prima di imbarcarti per Ischia e dopo essere rientrata da Ischia, dove hai trascorso le ferie Pasquali.

Ti ricordi di me, vero? Sono quel signore pelato, alto, con gli occhi azzurri e la cravatta gialla.

Ti ho fatto visitare il rione Terra, ti ho portata a prendere un caffè e ti ho mandato a mangiare una pizza in due locali a me molto cari, ti ho consegnato un libro anche se nessuno mi ha visto farlo materialmente (forse non c’ero nemmeno, ma non alimentiamo sospetti in giro altrimenti faccio brutta figura…), ti ho promesso di invitarti all’inaugurazione di tutta la rocca e di chiedere al consiglio comunale di conferirti un’onorificenza cittadina.  

Però, cara Angela, adesso  devo chiederti una grande cortesia.

Nel caso in cui tu volessi venire a ritirare personalmente quest’onorificenza in consiglio comunale, devi dire al tuo autista di arrivare al Rione Terra percorrendo il centro storico, evitando il tragitto da  Bagnoli e via Napoli.

Perché è vero che tu hai avuto parole di elogio per la città, ma solo perché non ti ho fatto vedere, per esempio, cosa succede a poche decine di metri dal luogo che ti ho fatto ammirare.

E non voglio che tu sappia che, sul lungomare, la zona più frequentata di Pozzuoli, anche dai turisti stranieri come te, esiste un marciapiede praticamente vietato ai pedoni.

Sai: più di due mesi fa, in una zona di proprietà privata, è crollato un pezzo di muretto e io non sono riuscito ancora a far rimuovere  quel pericolo ormai chiaro a tutti…e speriamo nessuno si faccia male altrimenti rischio pure io di passare un guaio.

Non voglio farti vedere che lì qualcuno ha addirittura piazzato una sedia, non si sa bene per quale motivo.

Mi dicono che quella sedia serva a far accomodare i poveri disgraziati che, in prossimità della pensilina dell’Eavbus, ancora aspettano un autobus che non passerà mai.

Perché devi sapere che da un anno e mezzo ho cambiato la viabilità nella zona e, grazie al mio provvedimento, nessun pullman transita più in uscita da quel quartiere così popolato e ho creato un sacco di problemi a tanta gente, soprattutto anziani, che si muovevano soltanto con quel mezzo pubblico.

Qualcuno mi dice anche che quella sedia, in realtà, è utile ai parcheggiatori abusivi del posto per far riposare le stanche membra dopo una dura giornata di lavoro.

Sì, perché devi anche sapere che la prima cosa che ho fatto appena mi sono insediato è stata firmare un’ordinanza che vieta il parcheggio abusivo.

Ma non è servita a niente. Non riesco a farla rispettare in nessun modo. Pare sia pure giuridicamente inutile perché interviene su una materia già regolata dalla legge. E, infatti, gli abusivi della sosta si moltiplicano e mi fanno pure i dispetti.

La vedi la tabella che indica il divieto di svolgere quest’attività sui suoli pubblici e privati? Me l’hanno già abbattuta una volta, sono intervenuto per farla rimettere a posto, ma adesso è nuovamente in bilico, precariamente mantenuta ad un tubolare con del fil di ferro. Anche questa insegna può crollare al suolo da un momento all’altro e far male a qualcuno, ma non sono capace di prendere provvedimenti.

Pensa che l’ingresso allo spiazzo dove c’è questo sconcio è stato anche allargato da ignoti rimuovendo alcuni tubolari per consentire al parcheggiatore di avere un margine di manovra più ampio per le auto che gli pagano la sosta: ma io proprio non ce la faccio a far ripristinare la legalità.

Eppure, io sono il Sindaco del Ripristino della Legalità, è lo slogan che uso da quando, due anni fa, ero in campagna elettorale. Ma non sempre alle parole adoperate per attirare voti e consensi, corrispondono i fatti. E lo stato in cui versa questo marciapiede e quello che c’è intorno, è per me una condanna.

Per prendere tempo con i cittadini, dico sempre che tra un po’ inizieranno i lavori di riqualificazione di via Napoli e che risolveremo tutte le criticità, ma ci sono problemi perché una di queste opere era già iniziata e si è dovuta subito fermare in quanto la ditta vincitrice dell’appalto è stata colpita da interdittiva antimafia.

E, mannaggia!, nella città del Sindaco della Legalità queste cose non dovrebbero mai succedere!  

Insomma, cara Angela Merkel, se proprio devi tornare a Pozzuoli a prenderti questa onorificenza,  ti prego di non passare per via Napoli almeno fino a quando non sarò riuscito a nascondere le vergogne che nei giorni scorsi ti ho impedito di vedere e che non sono attualmente in grado di cancellare.

Per nascondere le mie pecche, alla gente dico sempre che prima di me c’era il nulla: ma so bene che, a due anni dal mio insediamento, la scusa non regge più, meno che mai con te che sei il politico più importante d’Europa.

Non volermene, ma l’ho fatto solo per evitare cattiva pubblicità a Pozzuoli sui giornali e, visto che ho qualche difficoltà ad emergere a certi livelli all’interno del mio partito, l’ho fatto anche  nella speranza di avere un po’ di immeritata visibilità grazie alla presenza di cui mi hai onorato.

Tuo Vincenzo.”  

 

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