Ricevo e pubblico*

Il giorno prima di Ferragosto, decido di portare la mia signora  al Lido Castello di Baia. Parcheggio la moto, pago senza avere ricevuta. Salgo sulla navetta che mi porta sulla spiaggia, alla cassa pago due lettini, un ombrellone ed i biglietti per il ritorno. Anche qua senza avere ricevuta, ma solo dei tagliandi colorati per il necessario da noi pagato. Ma non avevo previsto che la mia giornata si sarebbe trasformata in una piccola odissea. Dopo aver sistemato tutto l’occorrente, vado in riva al mare, dove ci sono bimbi che giocano, mi sposto da un lato e metto i piedi in acqua. Dopo un metro, sento dei sassi sotto i piedi e scivolo: nell’alzarmi, mi ritrovo con uno squarcio sotto un piede. Perdo molto sangue, chiamano il pronto soccorso del Lido ma il medico non ha l’occorrente per medicarmi e, avendo visto che la ferita è profonda, mi consiglia di andare in ospedale. Un bagnante milega due parei per arrestare il flusso di sangue che fuoriesce copioso. Arrivo alla navetta da solo, senza che nessuno del Lido si preoccupi di portarmi in ospedale.  Il “Caronte” della navetta mi chiede anche il biglietto per portarmi sulla terraferma, senza preoccuparsi del  mio piede che cola sangue e si rifiuta di accompagnarmi in ospedale. Con il piede insanguinato, prendo la moto, e con la mia signora vado all’ospedale “Santa  Maria Delle Grazie” di  Pozzuoli. Lì la fortuna gira dalla mia parte (si fa per dire): al pronto soccorso mi visita una dottoressa molto brava, che  subito si accorge che c’è qualcosa di strano nella ferita. Mi fa fare una radiografia e, dopo l’anestesia, dal piede toglie un pezzo di vetro di ben 6 centimetri: molto brava ad accorgersi del corpo estraneo. Dopo aver messo il drenaggio e ricucito la ferita con otto punti di sutura, erano passate ben 6 ore dal ricovero: nessuno del Lido si è preoccupato che un suo cliente, dopo aver pagato, non avesse ricevuto assistenza né morale né materiale.

*Ciro Pellegrino

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(d.p.) Pozzuoli21, ovviamente, è a disposizione dei titolari del Lido citato dal signor Pellegrino, nel caso in cui volessero fornire una replica al contenuto di questa lettera.