Il litorale di Licola (foto www.ulixes.it)

“A Licola le vie di accesso al mare sono occluse da soggetti  non identificabili nemmeno come concessionari. Lì non ci sono concessioni. Serve un intervento mirato con i carabinieri e non solo sulla spiaggia. Siamo di fronte a un problema serio, che bisogna affrontare. Dobbiamo smetterla di far finta che quella sia una parte del territorio che non ci compete, perché quello è territorio del Comune di Pozzuoli”.

E’ stato dirompente l’intervento del consigliere comunale Tito Fenocchio (nella foto a destra) (CLICCA QUI PER ASCOLTARLO DAL MINUTO 2.09.30) durante la seduta consiliare di oggi a proposito della questione della libera fruizione degli arenili.

Ci auguriamo che gli atti del parlamentino civico vengano trasmessi anche alla Procura della Repubblica e  a chiunque sia preposto a verificare la gravità di queste dichiarazioni.

Affermazioni che troverebbero riscontro in una inquietante nota, trasmessa dalla dirigente municipale Monica Tommaselli (nella foto a destra) al consigliere di opposizione Raffaele Postiglione (nella foto a sinistra) a maggio dello scorso anno, quando l’esponente di minoranza presentò una richiesta di accesso agli atti per conoscere lo stato dell’arte su quella porzione di litorale.

In quella occasione, la dottoressa Tommaselli scrisse testualmente che “nella zona di Licola non sono presenti strutture in possesso di concessione demaniale marittima vigente per l’utilizzo di spiaggia né, allo stato, sono pervenuti accertamenti degli organi di polizia amministrativa in merito ad occupazioni abusive di area demaniale marittima”, aggiungendo che, sempre nella stessa zona, “non risultano rilasciate  a strutture licenze per spettacoli danzanti”.

A 12 mesi da questa “fotografia”, cosa ha fatto l’Amministrazione per il ripristino della legalità, cavallo di battaglia del sindaco Figliolia?

A detta di Fenocchio, nulla.

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