Ricevo e pubblico*

Egregio Danilo Pontillo, stimolato dalla notizia da lei pubblicata, che ci riferiva della sfiorata rissa tra gli assessori Cammino e Artiaco (dovuta alla proposta di una farmacia di Monterusciello di sponsorizzare l’acquisto e l’installazione di ben 400 ceneriere stradali) questo parapiglia mi invoglia anche a riflettere sulla difficoltà di attuazione della legge 221 del 28 dicembre 2015 entrata in vigore il 2 febbraio 2016 riguardante le nuove disposizioni in materia di ambiente.

Tra le novità introdotte da questa normativa c’è il divieto dell’incivile abitudine di disperdere nell’ambiente rifiuti di piccoli dimensioni quali: mozziconi di sigarette, scontrini, gomme da masticare, eccetera.

Per tali violazioni, il legislatore ha previsto una sanzione che va dai 30 ai 150 €, sanzione che raddoppia se si tratta di mozziconi di sigarette.

Fatta questa breve considerazione che ci descrive la necessità di contrastare queste abitudini molte dannose per l’ambiente, volevo segnalare che tutti i cestini gettacarte installati in città sono muniti di apposito tettuccio posacenere, proprio come imposto dal nuovo codice dell’ambiente, il quale prevede anche uno speciale meccanismo di ripartizione dei proventi da distribuire tra i comuni da parte dell’amministrazione centrale. Mi consenta di ricordare che il mozzicone di una sigaretta senza filtro, cioè solo cellulosa, impiega 6/12 mesi per decomporsi, mentre quelle con il filtro composto da materiale chimico sintetico impiega 5/12 anni. Un chewing-gum 5 anni, mentre un cerino impiega 6 mesi e un fazzolettino di carta 3 mesi. Se poi pensiamo ai 100 anni che ci mette una semplice lattina, ai 200 di una pila e ai 450 per una busta di plastica non biodegradabile, mi sembra sia abbastanza chiaro il problema.

Lei mi dirà: allora, dopo questo sermone sul rispetto dell’ambiente?

Fatte le dovute premesse di cui sopra, ed essendo un attento e scrupoloso osservatore mi chiedo: ma i posacenere colmi zeppi di mozziconi e non solo – basta vedere questi due fotografati a esempio –  non spetta al Comune svuotarli?

I signori addetti a tale operazione sanno che, in caso di vento molto forte, evento non eccezionale sul lungomare, il contenuto si riversa sulla pubblica via, negli scarichi fognari disperdendosi nell’ambiente che lo stesso Comune cerca di tutelare?

Non è una contraddizione incredibile?

Spero solo che questo mio scritto serva affinché si provveda a svuotare sistematicamente i posacenere distribuiti in città.

La saluto cordialmente.

*Ivan Di Roberto