I sindacalisti Gianni Capuano e Peppe Esposito col segretario comunale Matteo Sperandeo

Ricevo e pubblico*

All’indomani dello sciopero proclamato per protestare contro le scelte unilaterali adottate dal Comune di Pozzuoli a discapito dei Lavoratori, le segreterie territoriali di Cgil, Cisl e Uil si ritrovano a dover commentare/denunciare l’ennesimo atto di sfida alla democrazia lanciato dall’Amministrazione Figliolia.

È, infatti, doveroso raccontare, con sgomento, che durante lo svolgimento dello sciopero queste Organizzazioni vengono a conoscenza dell’ignobile fatto che a molti dipendenti viene impedito di parteciparvi a causa della nota 13387 del 21.02.2017, a firma della dottoressa Sannino.

In tale comunicazione, la Dirigente dell’Area Risorse Umane ha invitato i signori Dirigenti del Comune di Pozzuoli a tener conto del contingente di personale utile per garantire i servizi essenziali, basandosi su quanto indicato dal vigente Contratto Collettivo Decentrato Integrativo, ma riparametrandolo sul numero di dipendenti attualmente in servizio.

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Il presidio sindacale al Municipio

In questa procedura, indicata dal Capo del Personale, si rilevano almeno un paio di gravi storture/violazioni di legge:

in primis, il contratto decentrato a cui si fa riferimento è datato anno 2007, e pertanto  obsoleto ed inefficace, in quanto era da rinnovare entro il 31.12.2012 (come imposto dalla legge Brunetta) e ciò non è colpevolmente avvenuto, dando vita alla prima violazione;

in secondo luogo, il contingente cui si fa riferimento, è basato su servizi e su una forza lavoro contestualizzati al periodo di riferimento del Contratto Collettivo Decentrato Integrativo (2007) che grazie anche ai numerosi prepensionamenti, effettuati e non condivisi dalle Organizzazioni Sindacali,  di questa Amministrazione comunale, e per i quali è già stata condannata per comportamento antisindacale, avrebbe dovuto essere rivisitata la totale organizzazione del lavoro, che senza la quale rende anacronistico il contingente sia nei numeri che nei servizi;

in ultimo, e per noi più importante, è che la richiamata e necessaria parametrizzazione del contingente unico non poteva essere una discrezione arbitraria demandata ai dirigenti ma, PER LEGGE, discussa, approvata e sottoscritta con le Organizzazioni Sindacali essendo materia di esclusiva competenza del Contratto Collettivo Decentrato Integrativo.

Il sindacalista Migliaccio (a sinistra) e, sullo sfondo, il segretario comunale Sperandeo mentre parla col sindacalista Capuano

Alla luce di quanto su esposto, si deve solo constatare, con disappunto, che le indicazioni suggerite dalla dottoressa Sannino ai dirigenti, seppur da qualcuno considerate solo una “superficialità”, evidenziano esclusivamente un goffo TENTATIVO DI IMBAVAGLIARE IL DIRITTO ALLO SCIOPERO, sancito e garantito dalla massima fonte normativa: la Costituzione della Repubblica Italiana (ex art. 40), così come avvenuto in numerosi casi portati a conoscenza delle scriventi da parte dei Lavoratori che con loro estremo rammarico e disappunto venivano individuati quali soggetti esonerati dallo sciopero perché intrappolati nel contingente numerico per garantire i servizi pubblici essenziali.

Va sottolineato l’assoluto senso di responsabilità delle Organizzazioni Sindacali che per non bloccare i servizi hanno indetto solo 2 ore di sciopero e solo a fine turno, quando i servizi sono già stati erogati ai cittadini e ciò nonostante hanno assistito all’ennesimo comportamento antisindacale e di violazione delle leggi.

Il su richiamato articolo cita testualmente: “Il diritto allo sciopero si esercita nell’ambito delle leggi che lo regolano”.

Si vede che a Pozzuoli o non vi è stato un recepimento della Costituzione e degli articoli 503 e successivi del Codice Penale, o si ritengono al di sopra delle leggi!

In conclusione Cgil, Cisl e Uil, stanche ormai di questo atteggiamento irrispettoso nei confronti dei Lavoratori, mortificati sia da un punto di vista economico che professionale e additati solo come un costo e mai come una risorsa, hanno già avviato le procedure legali affinchè:

  • venga resa inefficace la delibera n.194 del 28/12/2016 che ingiustamente ha messo le mani nelle tasche dei dipendenti del Comune di Pozzuoli;
  • condanni l’amministrazione comunale all’ennesimo comportamento antisindacale.

*Le Segreterie Territoriali di Cgil, Cisl e Uil

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