Ricevo e pubblico una lettera di “informativa e richiesta chiarimenti” inviata via p.e.c. dagli attivisti dell’ex Convitto Monachelle al Comune di Pozzuoli, nelle persone del direttore generale (Matteo Sperandeo), del comandante dei vigili urbani (Silvia Mignone), del sindaco Vincenzo Figliolia, del vicesindaco Fiorella Zabatta e dell’assessore all’urbanistica Roberto Gerundo

Si informano le Signorie Loro illustrissime su quanto accaduto domenica 17 giugno di mattina dopo le 12 nella strada di accesso sottopassi area Monachelle in Arco Felice, anche al fine di porre in essere ogni utile atto di autotutela compreso l’annullamento dei verbali elevati.

Il Comitato era impegnato nelle prove del gruppo dei Finti-Illimani (evento di valorizzazione culturale del complesso dell’Ex Convitto Monachelle), quando verso le ore 12 dei Vigili Urbani elevavano contravvenzioni ad alcune auto (anche di partecipanti all’evento culturale) REGOLARMENTE parcheggiate e senza alcun intralcio al transito nel sottopasso per Monachelle, conferma la presenza di centinaia di persone.

Mentre questi amici cantavano “todo cambia” i nostri vigili verbalizzavano.

Vi chiediamo: di quanto l’azione nella strada privata di accesso alle Monachelle, e non su via Annecchino, aveva sagge motivazioni?

La motivazione addotta, anche nei verbali, è stata quella che le auto fossero d’intralcio alla circolazione stradale sulla via Annecchino, palesemente inverosimile poiché le auto non erano in sosta su tale strada ma nella piccola traversa che conduce unicamente al sottopassaggio pedonale, quindi ancor più di domenica non c’è intralcio a qualsiasi circolazione.

Si fa presente che nel viale di accesso all’istituto Vittorio Emanuele (viale privato catastalmente intestato al comune di Napoli, la cui Amministrazione riconosce e sostiene l’azione socio-culturale di rigenerazione del comitato monachelle) non esistono cartelli di divieto di sosta e/o altro tipo.

Inoltre le auto in sosta a destra e a sinistra quotidianamente non intralciano il transito dei pedoni e dei camion, che molto saltuariamente e solo nei giorni feriali accedono all’ingresso dell’istituto Vittorio Emanuele, posto prima del sottopasso, per lavori di ristrutturazione non attivi di domenica.

Quindi quali estremi c’erano dietro all’intervento in un vialetto privato dalla cui proprietà non vi era stata alcuna richiesta?

Contestualmente le moto parcheggiate sulla piattaforma vicino alla spiaggia demaniale (libera e in concessione) non venivano contravvenzionate, pur essendo state notate dai vigili urbani.

Stupisce poi che i Verbalizzatori non abbiano fermato e contravvenzionato i numerosi motorini che accedevano al sottopassi pedonale in loro presenza, per poi andare a parcheggiare, dopo aver percorso un tratto interdetto ai veicoli a motore, presso Cala Felice o Day Dream.

Il Comitato quindi chiede l’annullamento in autotutela dei verbali elevati nelle condizioni descritte.

Permettete di esprimere il nostro rammarico per l’incredibile accoglienza ricevuta dal gruppo di cittadini che si è recato, in quel momento, al comando dei Vigili Urbani per presentare le proprie ragioni e chiedere chiarimenti, ma non trova nessun responsabile in servizio disponibile a riceverlo.

Mentre poco prima dalla centrale operativa dei vigili avevano indicato al Comitato di chiedere della dottoressa Di Giorgio e/o del coordinatore Volpe Rosario.

In alternativa troviamo circa una dozzina di vigili urbani a sbarrare gli ingressi, negando ogni possibilità di ascolto, rifiutando di raccogliere per iscritto richiesta di intervento sull’area demaniale oggetto di illeciti ed irregolarità più volte segnalate.

Infine, i rappresentanti del Comitato sono stati allontanati e ultima beffa, anche identificati.

Da ultimo si ricorda che istanze, anche per iscritto, inoltrate al comando dei Vigili Urbani, sono rimaste inevase, quando venivano richieste verifiche su presunti abusi sull’area demaniale di Arco felice, verosimilmente perpetrate dai Concessionari.

Certi dell’attenzione che porrete, omaggiamo cortesemente.

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