lunedì, Luglio 15, 2024
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img

Il campo Rom di Giugliano sarà sgomberato per ordine del Tribunale

Ricevo e pubblico*

Sono anni oramai che una buona porzione di famiglie rom (e altre si sono aggiunte col tempo) hanno occupato una vasta porzione di terreno in territorio del comune di Giugliano in Campania a confine dell’asse mediano, a scapito di un imprenditore giuglianese.

Ebbene, la circostanza che abbiano occupato illegittimamente una proprietà altrui e abbiano fatto di quell’area una zona extraterritoriale (è ardimentoso anche per le forze dell’ordine tentare di entrare in quell’area per accertare la commissione di reati) è cosa nota a tutti.

Infatti, chi per lavoro o per altri motivi ha frequentato l’area costiera del giuglianese ha avuto modo di acquisire notizie circa l’aumento della delinquenza e/o della commissione di reati di natura patrimoniale, e non, dal momento dell’insediamento di quel campo rom.

Addirittura negli ultimi anni è quasi quotidiana la visibile presenza di focolai di fumo nero visibili a chilometri di distanza.

Tutte le problematiche nascenti e perduranti da tempo sembrano (il condizionale è sempre d’obbligo) che avranno a giorni la parola “FINE”.

C’è voluto l’intervento dell’avvocato Roberto Buonanno, del foro di Napoli, cui si è rivolto l’imprenditore giuglianese, che attraverso una procedura civile d’urgenza (ex art. 700 cpc) incardinato presso il Tribunale di Napoli per competenza funzionale, ha ottenuto dal Giudice Monocratico dottor Felice Angelo Pizzi un provvedimento di sgombero a danno degli occupanti il campo rom, con l’ausilio delle forze dell’ordine.

Il provvedimento giudiziario risale ai primi giorni del mese di giugno, ed ha un’articolazione giuridica, per questa fase processuale, molto esaustiva e completa.

Il procedimento avrà un seguito giudiziario sicuro, stante la circostanza che l’imprenditore giuglianese proprietario di quell’area ha subito danni ingenti da parte degli occupanti rom (si parla di distruzione delle colture, abbattimento di manufatti edilizi legittimi presenti sull’area per vendita dei suoi materiali e inquinamento dell’area dovuti ai roghi e allo smaltimento di sostanze anche nocive).

Tale provvedimento giudiziario, primo del suo genere, avrà l’utilità di far liberare un’area privata e ridarla al suo legittimo proprietario (salvo bonifiche obbligatorie da farsi) e libererà la zona da parte di occupanti che hanno l’abitudine a provocare roghi nocivi e a fare visite poco “gradite” a famiglie del luogo.

Il campo rom è dislocato in quei luoghi da anni e le amministrazioni pubbliche dedite al controllo e alla prevenzione delle problematiche denunciate mai nulla hanno fatto per impedire quanto veniva denunciato dalle famiglie che venivano “danneggiate” dalla presenza e/o dalla operatività degli occupanti il suddetto campo rom.

Si è dovuti ricorrere all’Autorità Giudiziaria per supplire alle mancanze delle amministrazioni locali che, come spesso accade, si limitano ad applicare in modo astratto le normative cogenti, spesso con applicazioni e/o interpretazioni surreali che non hanno nulla di giuridico e che sembrano lontane dal vivere quotidiano.

Per fortuna esistono operatori giuridici (avvocati e magistrati) che credono ancora nella giustizia terrena e persone che hanno la fortuna di poter spendere soldi (non pochi) per azionare la giustizia italiana.

Non ci resta che aspettare l’esecuzione forzata del provvedimento con l’ausilio delle forze dell’ordine e dell’esercito (se sarà il caso).

*avvocato Salvatore Salomè

spot_img

Latest Posts

spot_img
spot_img
spot_img

ALTRI ARTICOLI

ARTICOLI PIU' LETTI