Rosario Panico e Roberto Dante, titolari della filiale di Pozzuoli di "Professione Casa"

Qualcuno aveva voluto prendersi gioco di loro per esporli pubblicamente ad una brutta figura. Ma, grazie all’occhio lungo di un cittadino e a Pozzuoli21 che ne ha rilanciato la segnalazione, è stato svelato il mistero su un annuncio di lavoro quanto meno anomalo, comparso sulla vetrina dell’agenzia immobiliare “Professione Casa” di via Matteotti.

L’annuncio di lavoro “taroccato”

Una ricerca di personale in cui si segnalava che uno dei requisiti del candidato ideale sarebbe stato quello di essere una persona “poco istruita”.

“Niente di più falso – ci spiegano i giovani titolari della filiale puteolana di “Professione Casa”, Rosario Panico e Roberto Dante –  Noi intendiamo avvalerci di due persone volenterose, spigliate, ambiziose, dinamiche e almeno diplomate, visto che questo è il titolo minimo di studio richiesto per poter accedere all’abilitazione da agente immobiliare presso la Camera di Commercio. E, per quanto ci riguarda, visto che siamo anche in fase di espansione nell’area flegrea, vogliamo formare agenti immobiliari, non limitarci a reclutare semplici procacciatori d’affari. Ecco perché offriamo un fisso mensile generoso e provvigioni interessanti”.

Rosario Panico e Roberto Dante all’esterno della loro agenzia immobiliare

Eppure, quel curioso annuncio è comparso sulla bacheca della vostra filiale di Pozzuoli: qualcuno di voi deve avercelo messo, non possono esserci altre spiegazioni…
E’ vero, ma si è trattato di un scherzo di pessimo gusto fatto ai danni dell’agenzia, cosa di cui ci scusiamo con tutta la nostra clientela. Sospettiamo che sia stata opera di un nostro collaboratore che abbiamo sollevato dall’incarico durante le festività natalizie e che evidentemente, nell’allestire la vetrina prima di riconsegnarci le chiavi, ha voluto lasciarci questo ricordino. Purtroppo, visto che eravamo in ferie entrambi, ce ne siamo accorti soltanto dopo che il Suo blog ne ha scritto. E abbiamo rimosso immediatamente quel cartello sostituendolo con quello originale, in cui non si fa alcun riferimento né al profilo ideale né tantomeno alla scarsa istruzione del candidato a diventare una delle due risorse che cerchiamo.

L’annuncio “originale” pubblicato sulla vetrina esterna dell’agenzia

Cosa vi ha insegnato questo episodio?
Innanzitutto che nel nostro lavoro non possiamo consentirci il lusso di assentarci per troppi giorni nemmeno durante le festività. Poi, che dobbiamo sempre controllare personalmente le vetrine dell’agenzia dopo che sono state allestite con il cambio di annunci. E, infine, ma non per ultimo, che dobbiamo essere ancora più attenti nella scelta dei nostri collaboratori. Cose come quella che è capitata a noi, potevano costarci davvero molto caro…

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