Tra la primavera e l’estate del prossimo anno potrebbe finalmente riaprire la piscina comunale di Lucrino.

E’ questa l’indiscrezione che trapela dal Municipio e dall’associazione temporanea di imprese che dieci mesi fa ha rilevato la gestione dell’impianto.

Dando per buona questa ipotesi, appare così dunque  inattendibile anche la nuova scadenza (“fine gennaio”) indicata dal sindaco Enzo Figliolia nel corso di un’intervista rilasciata al quotidiano Il Mattino 24 ore dopo che due consiglieri di opposizione (Antonio Caso e Domenico Critelli, entrambi del Movimento Cinque Stelle) avevano annunciato il deposito di una interrogazione a Figliolia e di una richiesta di accesso agli atti per capire cosa sta determinando la prolungata chiusura della struttura (iniziata con l’abbandono del precedente concessionario) nonostante lo stesso Capo dell’Amministrazione, a marzo scorso, avesse annunciato, con un comunicato stampa, (CLICCA QUI PER LEGGERLO) che si era ormai  in dirittura di arrivo per l’inaugurazione-bis.

I due esponenti “grillini” , nel loro documento (che pubblichiamo di seguito) hanno fatto una puntuale cronistoria di quanto accaduto dal 2008 ad oggi.

Pozzuoli21, però, dalle informazioni che ha raccolto nelle ultime ore, è in grado di aggiungere il pezzo mancante di questo puzzle, ossia cosa si è verificato dal momento in cui, nell’impianto comunale, si è insediato il nuovo gestore.

La piscina comunale di Lucrino

E abbiamo scoperto che questa associazione temporanea di imprese, una volta preso possesso della piscina, ha dovuto fare i conti con alcune certificazioni tecniche, di competenza del Municipio, che erano scadute e dunque da rifare.

Documentazioni che pare sia stato impossibile reperire negli uffici dell’Ente in quanto sarebbero finite tra gli atti posti sotto sequestro dalla Direzione Distrettuale Antimafia nell’ambito dell’indagine che portò al blitz del 27 gennaio 2016.

In parole povere, il nuovo concessionario, per affrettare i tempi, si è offerto di effettuare anche i lavori che devono portare al rinnovo di queste certificazioni.

Lavori il cui importo sarà scomputato dal canone di 45.505 euro che l’associazione di imprese deve versare al Municipio per ciascuno dei dieci anni di gestione della piscina.

Opere che inizieranno subito dopo l’Epifania e che dovranno durare 45 giorni lavorativi.

Dopodiché si potrà procedere agli altri interventi, già previsti dall’appalto, per garantire l’autosufficienza energetica dell’impianto (altri 45 giorni lavorativi).

Se non ci saranno intoppi, dunque, a partire da lunedì 8 gennaio, nella piscina comunale di Lucrino ci saranno operai per 18 settimane lavorative, ossia fino a metà maggio.

Queste sono, ad oggi, le cose che sappiamo, per averle apprese da fonti dirette.

Fonti che invitiamo anche il sindaco Figliolia a consultare, in modo da confrontarle con quelle in suo possesso, che l’hanno portato ad annunciare la riapertura della piscina per fine gennaio.

Il nostro augurio è che, anche se bisognerà aspettare un po’ di tempo in più del previsto, si facciano le cose perbene e che l’impianto possa essere restituito alla fruizione della collettività in modo definitivo e non più a singhiozzo.

Fermo restando il lavoro che la magistratura dovrà compiere per capire se si è arrivati a questo stato di cose per una serie di fatalità o per precise responsabilità da parte di qualcuno.

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