Sembra essersi interrotto ancor prima di cominciare il rapporto di collaborazione tra l’Amministrazione Comunale e l’Università Popolare di Pozzuoli.

Il lodevole sforzo organizzativo dell’associazione “Agorà Puteoli” (ben 27 corsi già attivati a partire dal 14 gennaio scorso e moltissimi iscritti alle lezioni) sta infatti paradossalmente subendo l’ostracismo proprio da chi, avendo patrocinato l’iniziativa, avrebbe dovuto supportarne l’operato.

Pomo della discordia i locali di Passaggio Toledo, che il Municipio si era impegnato a fornire all’Università per l’effettuazione di alcune attività (yoga, ginnastica posturale e danze popolari), per le quali era previsto l’utilizzo di spazi più ampi rispetto a quelli che può offrire l’istituto “San Marco”, partner del sodalizio.

Sono bastati però pochi giorni per capire che ci sarebbero stati problemi.

E se per i corsi di yoga e ginnastica posturale ci si è dovuti arrangiare nelle aule del “San Marco” (dove, stringendosi un po’, si cerca di friggere il pesce con l’acqua), per la danza popolare l’Università ha dovuto alzare bandiera bianca.

E lo ha fatto con una nota, pubblicata ieri sera sulla propria pagina Facebook, con cui comunica la sospensione temporanea di questo corso “a causa di sopraggiunti impedimenti burocratici ed indisponibilità degli spazi comunali”.

Quali sono questi impedimenti?

“Vorremmo saperlo anche noi”, è il laconico commento che arriva dagli organizzatori dei corsi, che in questi giorni stanno facendo le classiche messe scalze per trovare in fretta spazi alternativi con cui poter sopperire a questo “dietrofront” improvviso, inatteso (e, a quanto pare, immotivato) del Comune.

L’assessore Moccia di Fraia

Tante le voci che si rincorrono sulle cause di questa incresciosa situazione: c’è chi parla addirittura di gravi rischi igienico-sanitari che precluderebbero l’utilizzo di Passaggio Toledo, e c’è chi sussurra persino di un forte malumore dell’assessore alla cultura, Maria Teresa Moccia di Fraia, sull’esistenza di una quota di iscrizione (30 euro annuali) per accedere ai corsi dell’Università Popolare.

Ipotesi, quest’ultima, che in verità sarebbe davvero paradossale, visto che lo stesso assessore ha partecipato alla conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa (in cui è stata più volte spiegata l’esistenza e quantificata l’entità del contributo spese da versare all’associazione) e che lo stesso assessore ha talmente gradito il tutto da voler tenere anche uno dei quattro corsi (quello di Numismatica Cumana) inizialmente previsti nei locali “incriminati” di Passaggio Toledo.

Attendiamo allora di conoscere la natura di questo “mistero” legato agli spazi “negati” dal Comune all’Università Popolare.

Cosa c’è di così grave da non poter essere detto pubblicamente?

E chi ripagherà l’associazione “Agorà Puteoli” del danno di immagine (ed anche economico, nel caso di restituzione delle quote associative ai corsisti che dovessero chiedere di essere rimborsati) subìto a causa di questa situazione?

Staremo a vedere.

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