Il centrosinistra impiega ben 13 giorni per rispondere a quanto affermato il 23 luglio in occasione della conferenza stampa di presentazione del nuovo coordinatore cittadino del Pdl e lo fa con una nota diffusa lunedì sera a firma di tutti i partiti che compongono la coalizione a sostegno del sindaco Figliolia.

Almeno in teoria, visto che il logo dell’Italia dei Valori è sparito (a “beneficio” del Centro Democratico, formazione politica a cui ha aderito il presidente consiliare Enrico Russo, unico eletto nell’Idv) e nessuno tra gli estensori della replica al partito di Berlusconi ha pensato di aggiornare quello della lista civica “Bene Comune Figliolia”, che ormai da tempo si chiama “Pozzuoli.Bene Comune”: senza contare il fatto che i Verdi sono ancora ritenuti “estranei” alla maggioranza benché fossero apparentati con Figliolia in campagna elettorale.

Rimarcati doverosamente questi “dettagli”, ecco il testo della nota in cui gli alleati di Figliolia si rivolgono al consigliere regionale Pasquale Giacobbe pur senza mai indicarlo per nome e cognome.

“Il Pdl di Pozzuoli –si legge nel documento- dopo anni di malgoverno che hanno portato la città e i suoi oltre 80mila abitanti in una situazione drammatica dal punto di vista sociale, economico-finanziaria e politico-gestionale, all’improvviso riappare nella scena politica di Pozzuoli. Un suo autorevole rappresentante politico, già sindaco sfiduciato dai suoi stessi sostenitori, trova il coraggio di sfidare la coalizione di governo di centrosinistra e il sindaco Vincenzo Figliolia. Il Pdl è riuscito a litigare su tutto senza produrre alcun risultato per la città ed è in evidente affanno di fronte alla positiva azione di governo dell’Amministrazione Figliolia. Va in confusione, si innervosisce e rivendica per se stesso i “meriti  di una programmazione di opere pubbliche”.  Dire che tutto quello che sta avvenendo a Pozzuoli è merito loro, dopo aver mandato a casa non uno, ma due sindaci, è pura follia. Il centrosinistra non cade in sterili provocazioni. I tanti progetti avviati per le future generazioni sono frutto di un metodo serio di programmazione e governo, rafforzato dal lavoro fattivo, collaborativo e  sinergico di Comune, Provincia, Regione, Governo e Unione Europea che è patrimonio di tutti. L’Amministrazione lavora sodo, senza guardare al colore politico o all’appartenenza, ma solo mirando al bene comune che è Pozzuoli. Tutti i cittadini ricordano perfettamente di aver avuto, con il Pdl, una città senza governo i cui livelli di vivibilità erano pari allo zero. Il  consigliere regionale è talmente distratto da non rendersi conto del notevole lavoro prodotto dal Sindaco in piena sinergia con il governo della Regione Campania. I cumuli di rifiuti e i cassonetti maleodoranti vengono ricordati come giardini e le opere mai completate vengono rimosse dalla memoria, così come viene cancellato il ricordo di un totale fallimento amministrativo e politico. Elencare le tante cose fatte dal centrosinistra risulta superfluo in quanto i risultati sono evidenti a tutti i cittadini. Al Pdl chiediamo di fare un salto di qualità politica e abbandonare la puerile guerra scandita dalle frasi “questo l’ho fatto io”, “questo l’avevo detto io”.  Il Pdl si concentri sul futuro di Pozzuoli e, nel rispetto e nei limiti della dialettica democratica, svolga il proprio ruolo di opposizione seria e costruttiva che dimostri, con fatti e proposte concrete, di tenere a cuore Pozzuoli e i suoi cittadini. Tutto il resto è solo sterile polemica che poco o nulla interessa ai puteolani che, colpiti dal dramma della disoccupazione e della grave crisi economica, attendono risposte e fatti concreti”.

Questo è ciò che afferma il centrosinistra.

Pasquale Giacobbe replicherà?

Il Pdl, tra i suoi tre consiglieri ed il neo coordinatore cittadino, avrà qualcosa da ridire ai propri avversari politici?

Staremo a vedere.