A Pozzuoli la nostra vita è appesa a un filo ogni giorno a causa del precario stato di salute di moltissimi alberi.

Se prima eravamo soltanto coscienti del pericolo, da oggi in poi sappiamo che questa è anche la triste verità, ammessa ufficialmente dal Comune.

Con una determina (la numero 41 del 16 gennaio: CLICCA QUI PER LEGGERLA), firmata dal dirigente Stefano Terrazzano, l’Amministrazione ha infatti deciso di spendere 47.580 euro e rivolgersi ad una ditta specializzata per abbattere almeno 400 tra pini domestici e cedri atlantici che versano in condizioni talmente precarie da costituire un rischio costante per chiunque vi passi, a piedi o in auto, nelle vicinanze.

La decisione (preannunciata il 23 dicembre dal neo assessore al verde pubblico Maria Consiglia Visone alla luce delle conseguenze del nubifragio avvenuto due notti prima) è stata assunta a seguito di apposite verifiche da parte di tecnici abilitati che hanno individuato, specie nella zona di Monterusciello “numerose alberature in condizioni di stabilità precaria, con chioma appesantita e crescita scomposta delle ramificazioni, che, per la loro posizione di radicamento (nei centri urbani e in prossimità di abitazioni e carreggiate stradali)  risultano pericolose per la pubblica e privata incolumità”.

Il provvedimento, si legge nell’atto,  “risulta altresì necessario e urgente” anche “per le modificate condizioni climatiche delle nostre zone, caratterizzata da improvvise manifestazioni temporalesche di forte intensità”.

Due sono gli interrogativi che emergono alla luce di questa scelta.

Innanzitutto qualcuno dovrà spiegarci se il Comune, al di là dei nefasti effetti degli eventi meteo, ha fatto tutto ciò che era nelle sue possibilità per curare e manutenere correttamente questi alberi nel corso del tempo.

O per piantarne specie più adatte ad un contesto densamente urbanizzato  e per evitare che venissero posizionati in luoghi “critici”.

Inoltre, bisognerebbe capire se, al loro posto, (come pure aveva auspicato lo stesso assessore) ce ne saranno altri e in quanto tempo ciò accadrà.

Staremo a vedere.