Se non ci fosse una delibera di Giunta ed una scrittura privata a stabilire quanto stiamo per raccontarvi, stenteremmo a credere che sia una cosa realmente accaduta.

E, invece, sì.

E’ realmente accaduto e si sta consumando un precedente pericolosissimo a favore di tutti gli occupanti abusivi di tutte le strutture di proprietà del Comune di Pozzuoli.

In pratica, il Municipio ha deciso di dare la “buonuscita” a chi si è illegalmente impossessato di un suo immobile, pur di riaverlo in tempo utile per eseguire un’opera pubblica e non perdere i finanziamenti.

Lo hanno deciso il sindaco Figliolia e tutti gli assessori (Marrandino, Stellato, Trincone, Gerundo, Morra, Fumo e Cammino) con la delibera numero 34, approvata giovedì della settimana scorsa, il 19 marzo.

Atto con il quale si è dato mandato al dirigente del settore lavori pubblici (Gino Salzano) di stipulare una scrittura privata con il rappresentante di una famiglia di quattro persone che occupano senza alcun diritto una parte del seminterrato del complesso scolastico “Vittorio Emanuele” di Arco Felice.

L’accordo prevede che questi ultimi, avendo dichiarato il proprio stato di disagio economico, per andare via da lì, percepiranno dal Comune un contributo di autonoma sistemazione pari a 8.400 euro, a patto di smammare entro 30 giorni dalla firma del contratto.

La motivazione ufficiale dell’intesa?

Se il Comune non si muove ad avere la disponibilità dell’intero “Vittorio Emanuele” rischia di perdere i 4 milioni di euro di fondi del PIU Europa per ristrutturarlo.

In soldoni, il gioco varrebbe la candela e vogliamo anche comprendere la volontà di aiutare delle persone in difficoltà, credendo alla loro buona fede.

Ma i segnali che si danno alla collettività sulla legalità e sul rispetto delle regole sono tragici.

Primo segnale tragico: a Pozzuoli non esiste magistrato, poliziotto, carabiniere, vigile urbano, ufficiale giudiziario o avvocato che sia in grado di sfrattare una famiglia di occupanti abusivi nel giro di tre anni, ossia da quando (nella primavera del 2012) ufficialmente è stato approvato il progetto di ristrutturazione del “Vittorio Emanuele”, oppure chi governa la città non si è mai posto questo problema e si è fatto “piovere addosso”.

Secondo segnale tragico: da adesso in poi, tutti coloro che hanno già occupato abusivamente un immobile di proprietà comunale, potranno giustamente pretendere dal Municipio di essere trattati allo stesso modo (“me ne vado solo se mi dai i soldi per trovarmi una casa”) in caso di sgombero, per non parlare di chi magari è stato già sfrattato, con la forza pubblica e senza vedere il becco di un quattrino.

Terzo segnale tragico:  da adesso in poi, rischiano di moltiplicarsi le occupazioni abusive in immobili di proprietà comunale, per lo stesso motivo di cui sopra, e cioè che tutti possono sperare di avere una “buonuscita” proprio perchè non sarebbe giusto fare “figli e figliastri”.

Chissà la Corte dei Conti cosa ne pensa di questa delibera di Giunta!

E, prima ancora della magistratura contabile, chissà cosa ne pensano i consiglieri comunali, assediati tutti i giorni da disoccupati e senzatetto ai quali devono rispondere che “il Comune non ha un centesimo” per aiutarli…

Di seguito, nelle immagini sottostanti, il testo ufficiale dell’atto approvato dall’Amministrazione.

Giudicate voi!