C’è ansia e fibrillazione in via Privata Monterusso dove stamattina l’ufficio Acquedotto, su ordine del dirigente Luigi Giordano, ha disattivato un contatore idrico all’altezza del civico 25.

Un’operazione che, come immediata conseguenza, ha prodotto il distacco automatico della fornitura d’acqua potabile a 60 famiglie (anche se per il Comune sarebbero circa la metà) che risiedono nelle vicinanze e le cui utenze erano allacciate tutte su quel misuratore.

Una situazione davvero incresciosa, visto che, di punto in bianco, in questi nuclei familiari (dove sono presenti 6 donne incinte, 5 invalidi e 15 bambini sotto i quattro anni di età) è venuta a mancare l’acqua indispensabile per lavarsi, cucinare ed effettuare qualsiasi pulizia.

Situazione incresciosa ma anche tutta da chiarire, visto che, secondo indiscrezioni, pare che a pretendere il distacco del contatore sia stata la persona a cui lo stesso misuratore era intestato, non più intenzionata a pagare al Municipio i consumi di tutte le famiglie che vi erano allacciate.

Il tubo allacciato al contatore staccato

In attesa di capire, dalle carte, come stanno le cose e se sono stati effettuati (e che esito hanno avuto) tentativi di ricomporre la controversia tra le parti per recuperare il debito maturato nei confronti del Municipio, appare di certo una decisione abnorme quella di togliere l’acqua a così tante persone contemporaneamente.

Una decisione che, sebbene sia nei poteri dell’Amministrazione (così come prevede il regolamento comunale del settore), potrebbe portare, oltre che a proteste, anche a contenziosi legali da parte dei cittadini rimasti all’asciutto, a loro dire “senza alcun preavviso”.

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